Economia
Export Abruzzo in crescita: a Teramo focus su internazionalizzazione e PMI
di Redazione Teramo

Un centro d’eccellenza nella medicina veterinaria legale è al centro di un’indagine che scuote l’Abruzzo. A Grosseto opera infatti un istituto specializzato, considerato una sorta di “RIS degli animali”, incaricato di fare luce sulla morte di 21 lupi rinvenuti nel territorio del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Gli esperti toscani analizzeranno i sacchetti di plastica che contenevano il veleno, con l’obiettivo di isolare eventuali tracce di DNA riconducibili ai responsabili. Il caso è seguito dalla Procura di Sulmona, che coordina le indagini affiancata da un fascicolo parallelo aperto ad Avezzano.
Secondo quanto accertato finora, la morte degli animali sarebbe stata causata dall’ingestione di bocconi di carne contaminati con fitofarmaci agricoli, risultati letali. Gli investigatori dei Carabinieri Forestali mantengono aperte tutte le ipotesi, inclusa quella di un possibile coinvolgimento di alcuni allevatori.
Fondamentali saranno ora gli esiti delle analisi condotte nel centro maremmano: un eventuale errore, come l’assenza di guanti durante la manipolazione del materiale, potrebbe aver lasciato tracce decisive per identificare gli autori di quello che si configura come un grave episodio di bracconaggio.