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Allarme

Adolescente soccorsa per coma etilico: emergenza alcol in provincia di Teramo

Eppure la normativa è chiara: la vendita di bevande alcoliche a minori di 16 anni è punita con l’arresto fino a un anno e con maxi sanzioni

(foto di repertorio)
(foto di repertorio)
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Un nuovo episodio riaccende i riflettori su un fenomeno tanto diffuso quanto preoccupante: la vendita di alcol ai minorenni. In provincia di Teramo, una adolescente è stata soccorsa nelle scorse ore in stato di coma etilico, una delle conseguenze più gravi dell’intossicazione acuta da alcol, spesso legata al cosiddetto binge drinking. Una condizione clinica che può portare a perdita di coscienza, assenza di risposta agli stimoli, ipotermia e, nei casi più estremi, al rischio di morte per paralisi respiratoria. Solo il tempestivo intervento dei soccorsi ha evitato il peggio e la ragazza è per fortuna, fuori pericolo.

Resta però aperta una questione cruciale. La normativa è chiara: la vendita di bevande alcoliche a minori di sedici anni è punita con l’arresto fino a un anno, con sanzioni aggravate in caso di recidiva o qualora dall’episodio derivi uno stato di ubriachezza. Sono previste inoltre multe fino a 25mila euro e la sospensione dell’attività. Disposizioni che si estendono anche ai distributori automatici non dotati di sistemi di verifica dell’età.

Nonostante ciò, i casi continuano a ripetersi. E allora le domande restano: chi continua a vendere alcol ai minorenni? Quali sono i locali coinvolti? E soprattutto, quanto sono efficaci i controlli? Un interrogativo che chiama in causa anche le famiglie, spesso ignare o sottovalutanti rispetto al consumo di alcol da parte dei più giovani.