Le indagini
Strage di lupi in Abruzzo, caccia al DNA dei responsabili: cosa sappiamo
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Si è concluso con esito positivo, nella sede della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia a Teramo, l’incontro “Internazionalizzazione e PMI: le politiche e i servizi del Sistema Camerale”, che ha riunito i principali attori nazionali del supporto all’export. L’iniziativa, inserita nel Progetto SEI (Sostegno all’Export dell’Italia), ha offerto alle imprese locali una panoramica operativa sugli strumenti a disposizione per affrontare i mercati internazionali, con l’obiettivo di consolidare e ampliare la presenza del tessuto produttivo abruzzese all’estero.
I numeri dell’export
A evidenziare il contesto favorevole è stata la presidente Antonella Ballone, che ha richiamato i dati elaborati dal CRESA su base Istat: nel 2025 l’export abruzzese ha sfiorato i 10 miliardi di euro, con una crescita del 6,9%, superiore al +3,3% della media nazionale. All’interno di questo scenario emergono dinamiche territoriali differenziate: la provincia di Teramo conferma la propria solidità con 1,8 miliardi di export, mentre L’Aquila registra un incremento particolarmente significativo, pari al +41,3%, raggiungendo i 2,4 miliardi.
«Abbiamo portato qui i vertici di Unioncamere, Promos Italia e Assocamerestero proprio per sostenere questo trend e offrire supporto diretto ai nostri imprenditori – ha sottolineato Ballone –. Le nostre imprese ci rendono orgogliosi e vogliamo fare la differenza nell’assistenza sui mercati».
Strumenti e strategie del Sistema Camerale
Nel corso dei lavori, moderati dal giornalista Alessandro Di Emidio, sono stati approfonditi i servizi e le strategie a supporto delle PMI. Pietro Infante ha illustrato il quadro degli strumenti del Sistema Camerale, mentre Giovanni Rossi e Matteo Zilocchi si sono concentrati sui servizi operativi per accompagnare le imprese nei percorsi di internazionalizzazione. Il valore della rete estera è stato evidenziato da Pina Costa, che ha sottolineato il ruolo strategico delle Camere di Commercio italiane all’estero nella promozione del Made in Italy.
Il punto di vista delle imprese
A portare la voce del sistema produttivo sono stati Alessandro Addari e Mirco Mirabilio, che hanno analizzato criticità e opportunità per artigiani e microimprese, evidenziando la necessità di strumenti concreti e accessibili per competere sui mercati globali.
Certificazioni e nuovi mercati: focus sul mondo HALAL
Ampio spazio è stato dedicato alle certificazioni internazionali, con un focus sugli standard HALAL, sempre più rilevanti per l’accesso ai mercati musulmani. Hamid Distefano ha presentato i nuovi standard tecnici 2025-2026 (OIC/SMIIC 49:2025), evidenziando come rappresentino uno strumento strategico per intercettare una domanda in forte crescita a livello globale.
Incontri diretti con le aziende
Al termine delle sessioni, le imprese partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con gli esperti attraverso incontri individuali, ricevendo orientamento personalizzato sui propri progetti di export. Un momento operativo che ha chiuso un appuntamento orientato non solo all’analisi, ma soprattutto alla costruzione concreta di percorsi di crescita per le PMI del territorio.