Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. All’alba la sala biglietteria della stazione di Teramo si presenta satura oltre ogni limite: tra valigie, cartoni e coperte di fortuna, chi non ha trovato posto è stato costretto a trascorrere la notte nel corridoio.
A distanza di pochi giorni dal blitz di 24 ore promosso dalle istituzioni locali — in una città capoluogo ancora priva di un centro di accoglienza notturna — la situazione è rapidamente tornata al punto di partenza.
Gli spazi risultano nuovamente occupati, mentre pendolari e viaggiatori del trasporto pubblico, intimoriti, esitano perfino a entrare per acquistare i biglietti. Un quadro che restituisce un’immagine difficile e preoccupante della realtà cittadina.