Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Nonostante i numerosi tentativi messi in campo, la situazione resta immutata. Dagli incontri con i vertici della Provincia di Teramo, alle promesse rimaste senza seguito, passando per una raccolta firme dai toni ormai esasperati e per l’intervento della Regione, che tramite la segreteria del presidente ha sollecitato un’azione della Provincia: ogni iniziativa si è rivelata inutile.
Magliano, nel comune di Torricella Sicura, continua così a rischiare l’isolamento. E la domanda resta inevasa: che cosa dovrebbero fare le Istituzioni?
Gli obblighi dell’ente proprietario o gestore della strada sono chiari. Spetta ad esso garantire la manutenzione e la gestione dell’infrastruttura, assicurando funzionalità e sicurezza di carreggiate, pertinenze come cunette e scarpate, oltre ad arredi e impianti. È inoltre necessario provvedere alla pulizia delle strade per consentire una corretta circolazione, installare e mantenere un’adeguata segnaletica e svolgere un’attività costante di vigilanza, monitorando lo stato della strada e intervenendo in presenza di pericoli, anche quando questi derivano da terreni privati limitrofi, segnalandoli o facendoli rimuovere.
Il tema, però, è più ampio e riguarda il sostegno a chi vive e sceglie di restare nelle aree interne. Il sostegno passa dai servizi. La strada dissestata in questione è la Sp 48. È necessario ricordare la presenza di un’azienda agricola? O quella di una nuova famiglia di cinque persone, con il diritto fondamentale di ricevere soccorsi sanitari in tempi adeguati, di ottenere la corrispondenza, di viaggiare in sicurezza per recarsi al lavoro? E che fine hanno fatto le promesse di adeguamento alle norme di legge e al codice della strada?
L’elemento paradossale non manca. In zona si è svolto uno splendido raduno di fuoristrada, organizzato in maniera esemplare. Ma il timore è che presto nemmeno quei mezzi, modificati e spinti al limite, riusciranno a raggiungere la contrada, dove la quotidianità continua a essere penalizzata dall’assenza delle Istituzioni.