Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

SILVI. La presunta aggressione alla vicesindaca di Silvi arriva all’attenzione del Parlamento. L’onorevole Luciano D’Alfonso ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno per chiedere accertamenti sull’episodio del 29 settembre, che avrebbe visto coinvolti la vicesindaca di Fratelli d’Italia e l’allora assessore della Lega.
Secondo quanto riportato nelle cronache e nelle denunce richiamate dal parlamentare, durante una discussione all’interno del Comune la vicesindaca sarebbe stata afferrata al collo, rendendo necessario il ricorso alle cure mediche.
Il parlamentare sollecita inoltre chiarimenti sugli accertamenti della Prefettura di Teramo e delle forze dell’ordine, anche alla luce delle dimissioni dell’assessore coinvolto e del successivo azzeramento della Giunta.
La questione più delicata riguarda il futuro dell’amministrazione comunale. D’Alfonso chiede al Ministero di valutare, qualora emergessero i presupposti previsti dalla legge, anche l'eventuale applicazione dell’articolo 141 del Testo unico degli enti locali, che disciplina lo scioglimento dei Consigli comunali.
Al centro dell’iniziativa parlamentare resta la necessità di garantire che ogni amministratore possa esercitare liberamente il proprio mandato, senza pressioni, intimidazioni o condizionamenti.
La richiesta non equivale all’avvio di una procedura di scioglimento: sarà necessario verificare se esistano effettivamente le condizioni giuridiche per un eventuale intervento del Governo.