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Violenza

Silvi, incendia l’appartamento dopo la denuncia della ex: ventenne arrestato

La 25enne aveva denunciato il giovane per maltrattamenti e lasciato la casa. Tornata con un’amica per recuperare vestiti e oggetti, avrebbe assistito alla violenta reazione dell’ex

Indagano i carabinieri (foto archivio)
Indagano i carabinieri (foto archivio)
di Giancarlo Falconi
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SILVI. Una denuncia per maltrattamenti, l’allontanamento della donna dall’abitazione condivisa e, alcune settimane dopo, il ritorno in quella casa soltanto per recuperare vestiti ed effetti personali. È in questa sequenza di avvenimenti che si inserisce il grave episodio avvenuto nei giorni scorsi a Silvi e culminato nell’arresto di un operaio ventenne di origine tunisina, accusato di incendio doloso.

Il giovane è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare richiesta dal sostituto procuratore Davide Rosati ed emessa dal gip Francesco Ferretti. Le indagini sono state condotte dai carabinieri su delega dell’autorità giudiziaria.

La ricostruzione

Secondo la ricostruzione contenuta nel fascicolo, la vicenda avrebbe avuto inizio a metà luglio, quando la sua ex compagna, una donna italiana di 25 anni, si era presentata dai carabinieri per denunciarlo per presunti maltrattamenti. In quella stessa occasione la giovane aveva deciso di lasciare l’appartamento nel quale fino a quel momento aveva convissuto con l’uomo.

Nei primi giorni di agosto la venticinquenne sarebbe tornata nell’abitazione insieme a un’amica con l’intenzione di prendere alcuni abiti e altri oggetti rimasti all’interno. Ed è proprio in quel momento che, secondo l’ipotesi investigativa, la situazione sarebbe precipitata.

Di fronte alla richiesta della donna di recuperare i propri effetti personali, il ventenne avrebbe inizialmente scaraventato un computer fuori dalla finestra. Subito dopo avrebbe appiccato il fuoco all’appartamento utilizzando dell’alcol.

Vigili del fuoco e carabinieri sul posto

Le due donne hanno immediatamente dato l’allarme e sono riuscite a mettersi in salvo. Sul posto sono intervenuti in breve tempo i carabinieri e i vigili del fuoco. L’intervento dei pompieri ha consentito di circoscrivere e spegnere rapidamente le fiamme, evitando conseguenze ancora più gravi.

Nel frattempo, il giovane si sarebbe allontanato dall’abitazione. La fuga, però, è durata poco: è stato rintracciato a breve distanza, nelle vicinanze di uno stabilimento balneare, e fermato.

Successivamente è stata eseguita nei suoi confronti l’ordinanza di custodia cautelare nel frattempo emessa dall’autorità giudiziaria. Nel provvedimento viene indicato, in particolare, il pericolo di reiterazione del reato. Pesanti anche le conseguenze provocate dall’incendio sull’edificio. Dopo gli accertamenti tecnici compiuti dai vigili del fuoco, l’appartamento interessato dalle fiamme è stato dichiarato inagibile. Stessa sorte anche per l’alloggio situato al piano superiore.

Davanti al giudice

Il ventenne dovrà ora comparire davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia, previsto nei prossimi giorni. Un episodio che si inserisce nel delicato quadro delle procedure da “Codice rosso” e che prende le mosse dalla precedente denuncia presentata dalla giovane donna per i presunti maltrattamenti subiti durante la convivenza.