Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. L’Abruzzo si conferma purtroppo maglia nera per la Sicurezza sul lavoro, registrando un preoccupante indice di decessi. Secondo Alfredo Martinelli, presidente della Cna Provinciale di Teramo, il settore dell'Edilizia sconta oggi le conseguenze di un'età media troppo elevata nei cantieri, che sfiora i 47 anni. «Il declino fisico e la diminuzione dei riflessi tra i lavoratori senior sono tra le cause principali delle cadute dall'alto, responsabili di oltre la metà degli incidenti totali».
Pressione produttiva e criticità territoriali
«Il territorio del Teramano ha subito una pressione senza precedenti a causa della ricostruzione post-Sisma, degli incentivi legati al Superbonus e dei progetti del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. La proliferazione di micro-cantieri rende complessa la vigilanza da parte di enti come l'Inail. Inoltre, la carenza di manodopera specializzata costringe gli operai esperti a turni prolungati, aumentando lo stress e il rischio di errore umano».
Soluzioni per il turnover e formazione
Per invertire la rotta, la Cna propone «riforme strutturali per l’anticipo pensionistico, potenziando strumenti come l'ape sociale. È fondamentale favorire il ricambio generazionale per inserire forze fresche nei processi produttivi. In questa direzione si muove il protocollo siglato con il Ministro dell'Istruzione e del Merito, che prevede l'attivazione di corridoi professionali e scuole di formazione all'estero, come in Egitto, per garantire l'arrivo di personale qualificato e regolarmente contrattualizzato nelle imprese italiane».