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Estate in sicurezza

Sicurezza nel teramano, definita la road map per l’estate 2027: stretta sulla movida e più prevenzione nei Comuni costieri

L’obiettivo è arrivare alla prossima stagione estiva con un sistema di intervento ancora più strutturato, attraverso una collaborazione stabile tra le forze coinvolte

Il tavolo in Prefettura
Il tavolo in Prefettura
di Tito Di Persio
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TERAMO. Sicurezza, prevenzione e controllo del territorio: la provincia di teramo prepara già l’estate 2027 con una strategia coordinata che punta in particolare sui Comuni della costa e sui fenomeni legati alla movida. È questa la principale novità emersa dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto questa mattina dal Prefetto di Teramo Beatrice Agata Mariano, che ha illustrato le iniziative già avviate e la road map destinata a rafforzare la prevenzione delle situazioni di illegalità, dei rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica e della sicurezza stradale.

L’obiettivo è arrivare alla prossima stagione estiva con un sistema di intervento ancora più strutturato, attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni, forze dell’ordine, amministrazioni locali, scuola, sanità e categorie economiche.

Alla riunione hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle forze dell’ordine, il sindaco di Teramo, il vicepresidente della Provincia, il comandante dei Vigili del Fuoco, il direttore dell’Ispettorato territoriale del Lavoro, i referenti dell’Azienda sanitaria locale, il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, la Camera di Commercio e i rappresentanti delle principali associazioni di categoria: Confcommercio, SILB-FIPE, Federalberghi, Confesercenti, Confesercenti-FIEPET e CNA. Presenti anche i sindaci dei Comuni costieri e i comandanti delle rispettive Polizie Locali.

Il punto di partenza è il Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto degli atti illegali e delle situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici, sottoscritto lo scorso 19 maggio in attuazione delle Linee guida del Ministero dell’Interno.

Il documento ha rappresentato il primo passo verso un modello di sicurezza condiviso, nel quale l'azione delle forze dell'ordine viene affiancata dalla collaborazione degli operatori economici e del tessuto sociale.

Nei prossimi mesi sarà costituita una Cabina di regia incaricata di monitorare l’attuazione del Protocollo. Al suo interno saranno organizzati specifici tavoli di lavoro tematici con il coinvolgimento del mondo della scuola, delle forze dell’ordine, dell’Asl, delle associazioni di categoria degli esercizi pubblici e dei sindaci.

La strategia indicata dalla Prefettura non punta soltanto sull’attività repressiva, ma anche sulla prevenzione e sulla responsabilizzazione degli operatori. L’obiettivo sarà infatti quello di trovare un equilibrio tra la necessità di garantire la sicurezza dei cittadini e il minor sacrificio possibile per esercenti e gestori dei locali.

In quest’ottica sono previsti anche meccanismi premiali per gli operatori più virtuosi, insieme a iniziative capaci di valorizzare l’immagine dei territori che sapranno distinguersi per una gestione corretta e sicura della movida.

Un capitolo specifico sarà dedicato ai giovani. Saranno infatti avviate iniziative con il massimo coinvolgimento delle scuole e degli istituti di formazione per aumentare la consapevolezza sui rischi legati all’abuso di alcol e all’uso di sostanze stupefacenti.

L’intenzione è intervenire prima che i comportamenti a rischio possano trasformarsi in situazioni di pericolo, favorendo al tempo stesso occasioni di integrazione sociale e di divertimento sano.

Particolare attenzione sarà riservata, inoltre, alla sicurezza stradale, soprattutto nelle aree maggiormente interessate dal flusso turistico durante la stagione estiva. La pianificazione anticipata punta così a evitare che l’emergenza venga affrontata soltanto nei mesi di maggiore afflusso, costruendo invece un sistema di prevenzione già nei mesi precedenti.

«Il nostro progetto intende valorizzare gli apporti di ogni partner, pubblico e privato, e degli organismi di cittadinanza attiva per aiutare i giovani a maturare una maggiore coscienza civica e gli operatori economici a migliorare la capacità organizzativa nell’affrontare i fenomeni sociali legati alla movida», ha dichiarato il Prefetto Beatrice Agata Mariano.

La road map, dunque, guarda già all’estate 2027 e punta a trasformare l’esperienza maturata durante questa stagione in un modello permanente di collaborazione. Una rete che coinvolga istituzioni, forze dell’ordine, amministrazioni, imprese, scuola e cittadini per affrontare in maniera coordinata i problemi legati alla sicurezza, soprattutto nei territori costieri dove, nei mesi estivi, l’aumento della popolazione e delle presenze turistiche rende più complessa la gestione dell’ordine pubblico.