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La richiesta

Sicurezza, Fratelli d’Italia attacca: «A Roseto la violenza è diventata quotidiana, il sindaco smetta di voltarsi dall’altra parte»

Per il capogruppo Di Giuseppe per troppo tempo le segnalazioni dell’opposizione sarebbero state liquidate dall’amministrazione come polemiche «strumentali»

Sicurezza, Fratelli d’Italia attacca: «A Roseto la violenza è diventata quotidiana, il sindaco smetta di voltarsi dall’altra parte»
di Tito Di Persio
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ROSETO DEGLI ABRUZZI. Un accoltellamento in pieno giorno, sequestri di droga e armi e, nelle ultime settimane, anche un caso di sequestro di persona a scopo di estorsione maturato, secondo quanto emerso dalle indagini, nell’ambito dello spaccio giovanile.

È su questa sequenza di episodi che Fratelli d’Italia torna a puntare i riflettori sulla sicurezza a Roseto degli Abruzzi, chiedendo all’amministrazione comunale di intervenire con maggiore decisione.

«A Roseto la violenza è diventata quotidiana e il sindaco smetta di voltarsi dall’altra parte», sostiene il partito, ricordando le denunce portate avanti da tempo sulla situazione della sicurezza, anche attraverso il capogruppo in Consiglio comunale Francesco Di Giuseppe.

Secondo Fratelli d’Italia, per troppo tempo le segnalazioni dell’opposizione sarebbero state liquidate dall’amministrazione Nugnes come polemiche «strumentali».

«Oggi quella parola non regge più», sostiene il partito, sottolineando come a riempire le pagine della cronaca siano stati gli episodi registrati sul territorio e non le prese di posizione politiche.

Tra gli episodi citati c’è l’accoltellamento avvenuto davanti al supermercato MD di Campo a Mare, in pieno giorno e in presenza di altre persone, al termine di una lite. A questo si aggiungono le attività delle forze dell’ordine che hanno portato, in diversi interventi, al sequestro di quantitativi di sostanze stupefacenti e di armi da fuoco.

Fratelli d’Italia richiama inoltre il caso emerso alla fine di agosto, relativo a un sequestro di persona a scopo di estorsione che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe maturato nell’ambiente dello spaccio giovanile. Un episodio risolto grazie all’intervento dei Carabinieri, ai quali il partito rivolge un ringraziamento, esteso a tutte le forze dell’ordine impegnate quotidianamente sul territorio.

«Qui non si tratta di percezione», sostiene FdI, riferendo di cittadini che avrebbero manifestato preoccupazione per la situazione della sicurezza. Il timore, secondo il partito, riguarderebbe anche la possibilità di uscire la sera, passeggiare sul lungomare o lasciare i propri figli in giro per la città.

Da qui la richiesta di un cambio di passo da parte dell'amministrazione comunale. Fratelli d’Italia indica tre priorità: un investimento più consistente sulla videosorveglianza, con particolare attenzione alle zone considerate sensibili, alle frazioni e alle aree commerciali; l’apertura di un tavolo permanente con Prefettura e Questura per ottenere una presenza stabile di uomini e mezzi; e il potenziamento della Polizia Locale per consentire un controllo più efficace del territorio anche nelle ore serali e notturne.

Il partito chiede inoltre maggiore attenzione nei confronti dello spaccio di droga e delle situazioni di abusivismo e degrado che, secondo la lettura politica di FdI, possono favorire fenomeni di microcriminalità.

«La sicurezza non è di destra né di sinistra, ma richiede che chi governa si assuma delle responsabilità», afferma Fratelli d’Italia, rivolgendosi direttamente al sindaco e alla Giunta. «Chi amministra una città ha prima di tutto il dovere di garantire che le persone possano viverci, lavorarci e investirci in sicurezza».

La conclusione è un nuovo appello all’amministrazione comunale: «Se questa Giunta non è in grado di farlo, lo dica chiaramente». Fratelli d’Italia annuncia quindi che continuerà a sollevare il tema della sicurezza «in Consiglio e fuori», ribadendo che Roseto «merita di più».