Sanità
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di Giancarlo Falconi

SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA. «Siamo carabinieri, dobbiamo controllare i suoi gioielli»: così sarebbe iniziata la truffa ai danni di una donna di 80 anni di Sant'Egidio alla Vibrata, finita con il suo sequestro e l'abbandono a diversi chilometri da casa.
Per questa vicenda, i Carabinieri della Stazione di Macerata Campania, nel Casertano, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Teramo, su richiesta della Procura della Repubblica di Teramo, nei confronti di una donna ritenuta presunta responsabile, in concorso con una persona ancora da identificare, dei reati di sequestro di persona, truffa ai danni di persona anziana e lesioni personali aggravate. Si tratta, va precisato, di una persona indagata e quindi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
L'indagine è stata avviata dai Carabinieri della Stazione di Sant'Egidio alla Vibrata il 9 luglio 2026, quando l'anziana ha ricevuto una telefonata sulla propria utenza domestica da parte di un uomo che si sarebbe presentato come carabiniere. Il sedicente militare avrebbe riferito alla donna la necessità di verificare alcuni monili in oro, ritenuti collegati a una precedente azione criminosa.
Poco dopo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo si sarebbe presentato presso l'abitazione dell'ottantenne, facendosi consegnare alcuni oggetti preziosi con il pretesto di portarli in caserma per effettuare gli accertamenti. La donna, insospettita dalla situazione, avrebbe però insistito per accompagnarlo personalmente e salire sull'automobile, convinta di dover raggiungere il Comando dei Carabinieri.
È proprio in quel momento che la vicenda avrebbe assunto contorni ancora più gravi. L'anziana sarebbe stata infatti condotta in automobile in direzione dell'Aquila, ben lontano dal territorio di Sant'Egidio alla Vibrata. Durante il tragitto avrebbe più volte chiesto informazioni sulla reale destinazione e sulla posizione della caserma, rendendosi conto che qualcosa non tornava.
La donna sarebbe stata quindi abbandonata nei pressi di Barisciano, in provincia dell'Aquila. Qui è stata soccorsa dai Carabinieri della locale Stazione, che hanno immediatamente prestato assistenza all'anziana e richiesto l'intervento del 118. La donna è stata trasportata in ambulanza all'ospedale dell'Aquila, dove è stata sottoposta agli accertamenti del caso e successivamente dimessa con una prognosi di cinque giorni, legata allo stato di forte agitazione provocato dalla vicenda.
Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Sant'Egidio alla Vibrata, coordinate dalla Procura della Repubblica di Teramo, hanno consentito di ricostruire i passaggi della presunta truffa e del trasferimento dell'anziana, arrivando all'identificazione della donna destinataria della misura cautelare. L'arrestata, dopo le formalità di rito, è stata condotta nella Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.