Il caso
Ponte sul Salinello. La Provincia di Teramo replica ma non dice nulla di concreto
di Alfredo Giovannozzi

TERAMO. A Sant’Atto, quella che dovrebbe essere un’isola ecologica si è trasformata nell’ennesimo punto critico del degrado urbano.
Collocata in una posizione quantomeno discutibile — a ridosso della chiesa e proprio di fronte alla scuola materna — l’area è ormai teatro quotidiano di abbandono indiscriminato di rifiuti e atti di inciviltà.
Appelli senza ascolto
Le segnalazioni dei residenti si susseguono da tempo, così come le richieste di installare sistemi di videosorveglianza per arginare il fenomeno. Ma, finora, ogni appello è rimasto inascoltato. Sul caso regna il silenzio: nessuna risposta né da parte del presidente della Te.Am, Sergio Saccomandi, né dal sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto.
E la dignità?
Nel frattempo, i cittadini continuano a convivere con una situazione che compromette il decoro e la vivibilità della zona. La domanda resta aperta: chi restituirà dignità a uno spazio pubblico che dovrebbe essere un punto di riferimento per la comunità e non una discarica a cielo aperto?