Il caso
Ponte sul Salinello. La Provincia di Teramo replica ma non dice nulla di concreto
di Alfredo Giovannozzi

TERAMO. Nuova udienza questa mattina al Tribunale di Teramo nel procedimento a carico dei fratelli Di Sabatino, titolari dell’omonima ditta, imputati per frode in commercio continuata e aggravata. Contestata anche, sotto il profilo della responsabilità dell’ente, la violazione amministrativa per delitti contro l’industria e il commercio.
La vicenda al centro dell’inchiesta
L’indagine ruota attorno alla fornitura di calcestruzzo strutturale destinato a una costruzione privata antisismica in località Forcella. Secondo quanto emerso, il materiale utilizzato sarebbe stato non conforme agli standard previsti, circostanza che aveva portato nel 2022 al blocco dei lavori dopo l’esposto presentato dai committenti.
Dagli accertamenti coordinati dal pubblico ministero Silvia Scamurra emergerebbe che le caratteristiche qualitative e di resistenza del cemento erano «di gran lunga inferiori» rispetto a quelle previste contrattualmente e dichiarate nei documenti di trasporto e fiscali.
La perizia in aula
Nel corso dell’udienza odierna è stato ascoltato il consulente tecnico dell’accusa, l’ingegnere Dall’Asta, che ha confermato le conclusioni già espresse nella sua perizia. Secondo la ricostruzione tecnica, sarebbe stato utilizzato un calcestruzzo con prestazioni inferiori rispetto a quanto pattuito.
Un quadro che troverebbe riscontro anche nella perizia del consulente della parte civile.
Le parti e il calendario
Le parti civili sono assistite dagli avvocati Cataldo Mariano, Federica Di Nicola e Michele Artese. Il procedimento proseguirà a giugno, quando saranno ascoltati ulteriori testimoni indicati dalle parti civili.
red Teramo