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Famiglia del bosco: presentato il ricorso al Tribunale dell'Aquila per il ricongiungimento
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Un altro personaggio simbolo dell'Aquila è morto. All'età di 60 anni è scomparso Stefano Bubbolo, persona molta buona e anche polemista senza peli sulla lingua.
Era ironico e per criticare le persone che non si comportavano bene o chi non amava il capoluogo abruzzese, li etichettava, con l'epiteto di «cincari». Grande tifoso dell'Aquila 1927 e anche quando era ricoverato in ospedale si informava delle sorti della squadra di calcio rossoblù.
Il cordoglio
Anche l'assessore comunale Ersilia Lancia ha voluto inviare un messaggio di cordoglio per la morte di Bubbolo: «Sono commossa e al tempo stesso sconvolta dalla scomparsa di Stefano Bubbolo, ragazzo dal cuore d’oro, ragazzo generoso, ragazzo aquilano. Ci eravamo sentiti in occasione della Pasqua con parole di speranza che oggi però rendono ancora più triste la sua dipartita. Alla famiglia tutta la mia vicinanza. A Dio, Stefano!».
La sua pagina di Facebook è piena di messaggi per salutarlo.
«Un pugno nello stomaco. Ciao Ste - scrive il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci -. Tutti i ricordi nel mio cuore: i momenti belli e quelli difficili. Non ce l’abbiamo fatta eppure ne abbiamo viste e superate tantissime. Però abbiamo lottato anche stavolta. Insieme. Come i leoni. Sei e resterai una delle persone a cui ho voluto più bene. Spero che potrai incontrare nella parte della verità tutte le persone con cui sei cresciuto in città e nel Cus a partire da Mauro Zaffiri che ti è stato sempre vicino e papà mio. Ti voglio bene Ste, fratello mio. Te ne ho voluto tantissimo e mancherai a tutta la mia famiglia e a tutta la città».
Cordoglio arriva anche dal sodalizio de L'Aquila 1927: «L'Aquila 1927 si stringe con tristezza e dolore alla famiglia di Stefano Bubbolo, appassionato dei nostri colori. Schietto e autentico, non dimenticheremo la persona e il tifoso verace che è sempre stato. Siamo sicuri che continuerà a tifare per L'Aquila da lassù. Ciao Bubbolo!».
Le parole del primo cittadino
Anche il sindaco Pierluigi Biondi ha voluto affidare ai social una foto e un ricordo: «Ciao, Stefano, amico caro e indiscutibile personaggio aquilano - scrive -. Osservatore caustico e inflessibile dei vizi cittadini, presenza fissa sugli spalti del «Fattori» e del «Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia» e «sentinella» di ogni spazio del centro storico. Il tuo richiamo tipo («cinciaro!») risuona nelle mie orecchie e in quelli, tantissimi, che hanno incrociato la tua strada. Fai buon viaggio, magari a bordo della tua immancabile Smart che ti conteneva a fatica».
Il funerale
La camera ardente è alla Casa Pacini fino alle ore 10 di domani martedì 21 aprile. Il funerale verrà celebrato alle ore 11 nella chiesa di Gignano all'Aquila.