Tradizione
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di Tito Di Persio

TERAMO. Tre mesi per coprire un tetto. Non per risolvere definitivamente un problema, ma per tentare di arginare le conseguenze di una grandinata. Accade a Sant’Atto, frazione di Teramo, dove le condizioni della copertura dell’asilo continuano a sollevare interrogativi sulla manutenzione degli edifici scolastici comunali.
Era il 21 luglio 2026 quando una violenta grandinata colpì il territorio, provocando danni anche al tetto della struttura destinata ai più piccoli.
Da allora sono trascorsi tre mesi e, secondo quanto segnalato, l'intervento si sarebbe limitato alla posa di una copertura la cui efficacia appare discutibile, considerando le infiltrazioni d'acqua che continuerebbero a interessare l'edificio.
Il caso assume un significato ancora più rilevante considerando che, secondo la ricognizione dei danni della grandinata riportata lo scorso agosto, proprio il tetto della scuola di Sant’Atto sarebbe stato al centro della stima di 100mila euro relativa ai danni al patrimonio pubblico.
La domanda, a questo punto, è semplice: quanto tempo deve ancora trascorrere prima che il tetto venga riparato definitivamente? Soprattutto, esiste una certificazione tecnica aggiornata che escluda rischi per chi frequenta l'edificio?
Non vorremmo che l'ennesimo intervento provvisorio si trasformasse nell'anticamera di una chiusura. Le verifiche e le eventuali riparazioni devono precedere le emergenze, non inseguirle.A Sant’Atto non serve un altro telo sul problema. Serve un tetto sicuro sopra la testa dei bambini.