In città
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di Giancarlo Falconi

Una mattinata di disagi alla Casa della Comunità di Roseto, in piazza Marco Polo, dove un guasto al numeratore e la presenza di un solo operatore al Cup avrebbero provocato una lunga fila di utenti, in attesa fin dalle 7.30. A segnalarlo è una telefonata di un cittadino: la protesta arriva da alcune persone che, per motivi di lavoro, possono recarsi in struttura solo il sabato mattina e che descrivono un servizio in difficoltà, con decine di persone in coda e il timore che alcune non riescano neppure a effettuare i prelievi del sangue.
La segnalazione degli utenti in coda
«Il numeratore è rotto, c’è un operatore solo al Cup e una fila di gente che si sta lamentando», riferisce l’interlocutore. Secondo la segnalazione, in attesa ci sarebbero quaranta o cinquanta persone, tra cui donne in gravidanza, mamme con bambini con disabilità e utenti che hanno bisogno di accedere a prestazioni sanitarie senza trascorrere un’intera mattinata in fila.
Il timore per i prelievi e i campioni biologici
Il disagio, sempre secondo quanto segnalato, rischierebbe di ripercuotersi anche sul percorso dei campioni biologici destinati al laboratorio di Giulianova: il timore è che, con il passare delle ore, non sia più possibile effettuare i prelievi e trasferirli in tempo utile, e chi è in coda non avrebbe alternative, perché non può raggiungere Giulianova per sottoporsi al prelievo.
Un solo operatore per gestire il servizio
Il sabato, inoltre, il servizio potrebbe contare su un solo operatore, chiamato a gestire un flusso di utenti difficile da sostenere in una mattinata complicata dal guasto al sistema di chiamata, e sarebbe ingiusto scaricare sul singolo lavoratore le conseguenze di eventuali carenze organizzative.
Le domande sull'organizzazione del Cup
Da quanto tempo il numeratore non funziona? Il guasto è stato segnalato? Quali misure sono previste quando il Cup deve gestire decine di utenti con un solo operatore? E chi garantisce che i prelievi vengano effettuati e che i campioni arrivino al laboratorio nei tempi necessari?
Il ruolo della sanità territoriale
Una Casa della Comunità dovrebbe essere un presidio di prossimità che facilita l’accesso alle cure, e la prova vera della sanità territoriale arriva quando i cittadini varcano la porta e hanno bisogno di una prestazione concreta.