Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. L’Assemblea dei Soci di Ruzzo Reti ha approvato all’unanimità l’avvio di uno studio tecnico-giuridico-economico per valutare la costituzione di una società multiservizi provinciale. Il tavolo tecnico dovrà analizzare la gestione integrata del servizio idrico e del ciclo dei rifiuti, con l’obiettivo di rafforzare l’ambito provinciale come ambito ottimale e tutelare la gestione pubblica dei servizi essenziali.
I numeri di Ruzzo Reti La scelta arriva in un quadro economico solido. Approvati all’unanimità anche il bilancio del primo semestre 2025 e il bilancio previsionale 2026. Nei primi sei mesi del 2025 l’utile è salito a 368.967 euro, contro i 228.426 euro del 2024, con svalutazioni dei crediti inferiori alle attese e una gestione del personale coerente con la crescita aziendale.
Investimenti e prospettive Proseguono gli investimenti su reti, infrastrutture e tecnologie. Le previsioni per il 2026 indicano un ulteriore rafforzamento della solidità economica, con un utile atteso in forte aumento e una riduzione dei costi di gestione.
La visione politica Secondo la presidente Alessia Cognitti, i risultati confermano un modello basato su sostenibilità economica e visione di lungo periodo. Il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha sottolineato la necessità di superare i campanilismi per costruire una linea condivisa sulla gestione pubblica: l’ambito provinciale, ha detto, è il modello ottimale per acqua e rifiuti, capace di garantire servizi omogenei, riduzione dei costi e maggiore capacità di investimento.