Il dramma
Scomparsa di Antonio Ridolfi, secondo giorno di ricerche: ancora nessuna traccia
di Tito Di Persio, Nikasia Sistilli

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Chi era la donna di 52 anni trovata senza vita nella pineta alle spalle della stazione ferroviaria, sul lato mare, nei pressi di viale Roma? Si chiamava Yuliia Honie (Giulia, come la chiamavano tutti), era originaria di Černivci, in Ucraina, e da tantissimi anni viveva a Roseto degli Abruzzi, dove lavorava come badante.
Era una di quelle donne arrivate in Italia per occuparsi dei nostri anziani e che, con il passare degli anni, aveva costruito nella città la propria vita, diventando una presenza conosciuta e ben integrata nel tessuto cittadino.
Yuliia abitava a poche decine di metri dal luogo in cui questa mattina, venerdì 18 settembre è stato trovato il suo corpo. A fare la scoperta sono stati tre studenti che, passando nella zona, si sono accorti della donna a terra e hanno immediatamente dato l'allarme.
Sul posto sono intervenuti i sanitari dell'India di Roseto, l'automedica di Giulianova e i carabinieri della locale Stazione, che hanno effettuato gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.
La notizia della sua morte ha rapidamente raggiunto le persone che la conoscevano. Sul posto anche un'anziana che aveva frequentato Yuliia fino a pochi giorni fa e che, parlando della donna, non è riuscita a trattenere le lacrime: «Aveva appena finito di stare in mia compagnia da meno di una settimana e questa mattina dovevamo vederci per un caffè. Quello che è successo è incredibile».
Parole che raccontano il rapporto che Yuliia aveva costruito negli anni con le persone che incontrava attraverso il suo lavoro. Una donna che aveva lasciato l'Ucraina e che a Roseto aveva trovato una seconda casa. Le sue amiche ricordano inoltre i suoi ultimi viaggi. Appena un paio di mesi fa Yuliia era stata in Turchia per il matrimonio della figlia. Poi aveva trascorso una settimana in Romania per incontrare alcune amiche, anche loro ucraine, che erano state costrette a lasciare il proprio Paese a causa della guerra con la Russia e che per un periodo avevano trovato accoglienza proprio a Roseto.
Resta da ricostruire cosa sia accaduto durante la notte e nelle prime ore di questa mattina. Quando i tre studenti l'hanno vista, Yuliia era già priva di vita. Il medico intervenuto sul posto, dopo aver effettuato l'ispezione cadaverica, avrebbe ricondotto il decesso a cause naturali. Gli accertamenti non avrebbero fatto emergere elementi riconducibili a una morte violenta.
La pm di turno, Enrica Medori, ha quindi firmato l'autorizzazione alla restituzione della salma ai familiari per la sepoltura. La salma è stata trasferita alla Casa Funeraria Pianacce, in via Maestri del Lavoro a Silvi, dove resterà in attesa dell'arrivo dei parenti e delle successive disposizioni per il trasferimento nella sua città natale, Černivci. Yuliia Honie (Giulia, come la chiamavano tutti) lascia così Roseto, la città nella quale aveva vissuto per tanti anni e dove era conosciuta da molte persone. Una donna arrivata dall'Ucraina per lavorare e prendersi cura degli anziani, che aveva costruito qui la propria quotidianità e i propri legami.
Questa mattina avrebbe dovuto incontrare un'amica per un semplice caffè. Invece, tre studenti hanno trovato il suo corpo senza vita nella pineta a pochi passi da casa.