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L'inseguimento

Pineto, minaccia con la pistola la moglie e una conoscente, poi fugge in auto: arrestato

i passanti hanno dato l’allarme e sul posto sono arrivati i Carabinieri, che si sono messi sulle tracce dell’uomo

Pineto, minaccia con la pistola la moglie e una conoscente, poi fugge in auto: arrestato
di Tito Di Persio
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PINETO. Un uomo residente in un comune vicino a Pineto è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Pineto, insieme ai colleghi della Stazione di Atri e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Giulianova, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l'episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri 17 settembre, quando l’uomo avrebbe atteso la moglie, con la quale è in corso un procedimento di separazione, all’uscita dal luogo di lavoro. Tra i due sarebbe nata una discussione, al termine della quale la donna avrebbe lasciato la propria bicicletta per allontanarsi insieme a una conoscente a bordo dell’auto di quest’ultima.

A quel punto, sempre secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l’uomo avrebbe seguito le due donne con la propria automobile, riuscendo a bloccarle poco distante. Qui avrebbe estratto una pistola e minacciato entrambe.

La situazione sarebbe degenerata quando alcuni passanti sono intervenuti, inducendo l’uomo ad allontanarsi nuovamente a bordo della propria vettura. La moglie avrebbe cercato di fermarlo e, nel tentativo di sottrargli l’arma, sarebbe stata trascinata per alcuni metri, finendo a terra. La donna ha riportato escoriazioni agli arti inferiori ed è stata accompagnata all’ospedale di Atri per le cure del caso.

Nel frattempo, i passanti hanno dato l’allarme e sul posto sono arrivati i Carabinieri, che si sono messi sulle tracce dell’uomo. L’inseguimento si è concluso poco dopo con il suo blocco e l’arresto.

I militari hanno quindi effettuato una perquisizione nell’abitazione dell’indagato, dove hanno trovato una pistola a piombini di libera vendita, marca Heckler & Koch, calibro 4,5, con potenza di 3 joule e priva del previsto tappo rosso. L’arma è stata sequestrata insieme a circa 1.500 piombini.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo è indagato per i reati contestati e, come previsto dall’ordinamento, deve considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.