Il dramma
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di Tito Di Persio, Nikasia Sistilli

TERAMO. Pedinamenti, minacce, offese e persino un Gps nascosto dietro la targa dell’auto della moglie per controllarne gli spostamenti. È questo il quadro emerso nell’attività della Questura di Teramo che ha portato il Questore Pasquale Sorgonà a emettere, di propria iniziativa, un provvedimento di ammonimento ai sensi dell’articolo 3 della legge 119/2013 nei confronti di un 58enne italiano residente a Teramo.
Il provvedimento arriva nell’ambito dell’azione di contrasto alla violenza di genere, con particolare attenzione alle situazioni che si sviluppano all’interno dell’ambito familiare. Secondo quanto ricostruito dalla Questura, la vicenda avrebbe avuto inizio già dall’estate scorsa, quando la donna, 38 anni, sarebbe stata ripetutamente pedinata dal marito, che le avrebbe rivolto minacce e gravi offese.
Tra gli episodi contestati anche il controllo degli spostamenti attraverso un dispositivo Gps che l’uomo avrebbe nascosto dietro la targa dell’autovettura utilizzata dalla moglie. Non solo. Il 58enne avrebbe controllato anche il contenuto del telefono cellulare della donna, circostanza che avrebbe provocato accese e violente discussioni tra i due.
La situazione sarebbe ulteriormente degenerata quando la donna ha manifestato la volontà di separarsi. In quella fase, secondo quanto riferito dalla Questura, l’uomo avrebbe reagito inveendo contro la moglie e minacciandola, arrivando a farlo anche alla presenza del figlio minore.
La donna sarebbe stata inoltre seguita sul posto di lavoro. L’uomo avrebbe effettuato ripetuti passaggi, guardandola insistentemente e rivolgendole offese anche in pubblico. Parallelamente avrebbe cercato in diversi modi di riavvicinarsi alla moglie, arrivando anche ad affiggere due cartelli su un muro di fronte al luogo in cui la donna lavorava, con messaggi rivolti direttamente a lei.
Alla luce degli episodi esaminati, della loro gravità e dell’atteggiamento attribuito all’uomo, il Questore Pasquale Sorgonà ha quindi adottato il provvedimento di ammonimento, intimandogli di interrompere tali comportamenti e di astenersi dal proseguirli.
L’ammonimento del Questore è una misura di prevenzione prevista dalla legge e può essere adottata in presenza di condotte riconducibili a situazioni di violenza domestica e stalking, oltre che in specifiche ipotesi come il revenge porn. Il provvedimento ha una finalità preventiva e mira a interrompere comportamenti che possono rappresentare segnali di escalation della violenza.
La persona ammonita viene inoltre invitata a intraprendere un percorso di recupero presso centri specializzati. Il provvedimento comporta anche, nei casi previsti, l’immediato ritiro delle armi e delle eventuali licenze in possesso dell’interessato.