Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Si è svolta oggi a Roseto l’assemblea dei lavoratori del food delivery promossa dalle categorie Filcams CGIL, Filt CGIL e Nidil CGIL di Teramo, nell’ambito della giornata nazionale di mobilitazione dei riders.
All’incontro hanno partecipato ciclofattorini che operano sulle principali piattaforme di consegna a domicilio. L’assemblea, si legge nella nota del sindacato, è stata un momento di confronto sulle condizioni di lavoro nel settore e sulla necessità di costruire un sistema di tutele che oggi, di fatto, continua a mancare.
Pagamenti incerti e lavoro precario
Dagli interventi dei lavoratori è emerso come il lavoro dei riders sia ancora segnato da assenza di garanzie, sicurezza e compensi incerti. I pagamenti sono legati al numero di consegne effettuate, con redditi che spesso non risultano proporzionati alle ore di lavoro, ai tempi di attesa e ai costi sostenuti direttamente dai lavoratori.
Il ruolo degli algoritmi
Secondo la CGIL, a governare concretamente l’attività quotidiana dei riders sono gli algoritmi delle piattaforme digitali, sistemi automatici che stabiliscono turni, priorità nelle consegne e penalizzazioni.
Un meccanismo ritenuto poco trasparente, che può produrre effetti discriminatori: chi rifiuta consegne o non garantisce disponibilità totale rischia di essere escluso dalle fasce orarie più favorevoli o di ricevere meno chiamate.
Le preoccupazioni per la sicurezza
Durante l’assemblea è stata evidenziata anche la questione della sicurezza sul lavoro. I riders trascorrono molte ore in strada, spesso con condizioni meteo difficili e tempi di consegna serrati, senza adeguate tutele in caso di incidente o infortunio.
La richiesta del contratto nazionale
Per queste ragioni le categorie della CGIL ribadiscono che quello dei riders è lavoro a tutti gli effetti e deve essere regolato dal contratto nazionale Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, che prevede salario dignitoso, abolizione del cottimo, tredicesima e quattordicesima, ferie, tutele per malattia e diritti sindacali.
«Non è accettabile – ha dichiarato il segretario generale della CGIL Teramo Pancrazio Cordone – che migliaia di lavoratori siano governati da algoritmi che decidono tempi, turni e compensi senza trasparenza e senza riconoscere diritti fondamentali».
La proposta ai Comuni
La CGIL annuncia inoltre che proporrà alle amministrazioni locali con maggiore presenza di consegne a domicilio di creare spazi dedicati ai riders, dove poter ricaricare le biciclette, trovare riparo dal maltempo e incontrarsi, diventando un punto di riferimento per i lavoratori del settore.
La mobilitazione, conclude il sindacato, proseguirà anche nelle prossime settimane per affermare un principio chiaro: il lavoro su piattaforma non può essere una zona senza diritti.