L'incontro
Sisma, il sindaco di Teramo in udienza dal Papa insieme ai colleghi del cratere sismico 2016
di Redazione Teramo

ROSETO. La carenza di medici di medicina generale a Roseto degli Abruzzi torna a preoccupare le famiglie, soprattutto quelle che affrontano ogni giorno difficoltà assistenziali e problemi di mobilità. Al centro della segnalazione c’è il caso di un ragazzo di 24 anni con gravissime disabilità, la cui famiglia si è recata alla Casa della Comunità Hub della Asl di Teramo, a Roseto, per individuare un nuovo medico di famiglia in vista del pensionamento del professionista attualmente in servizio, previsto dal prossimo 2 novembre. Secondo quanto riferito dalla madre, una volta arrivata allo sportello la famiglia avrebbe appreso dall’operatore che, a causa della carenza di medici disponibili sul territorio, il terminale indicava come unica possibilità quella di scegliere un professionista a Giulianova.
Roseto, carenza di medici di famiglia: l’unica alternativa è Giulianova
Una risposta che ha lasciato la donna amareggiata e preoccupata per le conseguenze pratiche che una simile soluzione comporterebbe per il figlio, viste la gravità delle sue condizioni e le difficoltà necessarie per organizzare ogni spostamento. «Ma ci rendiamo conto delle problematiche che ci sono per spostare mio figlio, con le problematiche che ha?», è lo sfogo della madre, che pone una questione concreta: come può una famiglia che assiste un ragazzo con gravissime disabilità raggiungere anche un medico in un altro Comune, magari per una ricetta, una prescrizione o una necessità sanitaria?
Anziani senza auto, le difficoltà per raggiungere il medico
La donna allarga poi il discorso a un’altra categoria particolarmente esposta alle conseguenze della carenza di medici: gli anziani, soprattutto quelli che non dispongono di un’automobile o non possono contare su familiari e conoscenti per gli spostamenti.
«Questa mattina con me c’erano anche degli anziani che non hanno l’auto e, avendo bisogno del medico spesso per ricette o altre necessità, non sanno davvero come fare per raggiungere il professionista. Ogni volta dovrebbero chiedere aiuto a parenti o vicini di casa. Vi sembra normale quello che sta succedendo nella nostra città?», domanda la madre.
Una testimonianza che riporta al centro del dibattito il diritto dei cittadini ad accedere alle cure primarie senza che le difficoltà organizzative del sistema sanitario pesino proprio sulle persone più fragili. La scelta del medico di famiglia non è infatti una semplice formalità burocratica: per chi convive con patologie complesse, per le persone con disabilità e per gli anziani non autosufficienti è un passaggio essenziale per garantire continuità assistenziale e un riferimento sanitario vicino.
Pensionamenti e posti vacanti, le criticità della sanità a Roseto
La vicenda si inserisce in un quadro di criticità già emerso a Roseto: il pensionamento di alcuni medici di medicina generale e la difficoltà di individuare professionisti disponibili hanno alimentato le preoccupazioni di numerosi assistiti, costretti a cercare alternative anche fuori dal proprio Comune.
Qualche mese fa la stessa Asl di Teramo, intervenendo pubblicamente sulla carenza di personale medico, ha riconosciuto che il problema riguarda l’intero sistema sanitario nazionale, spiegando di attivare le procedure previste per coprire le sedi vacanti e, quando possibile, conferire incarichi provvisori, e sottolineando tuttavia che la disponibilità effettiva dei professionisti rappresenta un limite concreto.
Casa della Comunità di Roseto, il nodo dell’assistenza ai fragili
A rendere ancora più significativa la segnalazione è il fatto che a Roseto, il 18 giugno 2026, è stata inaugurata la Casa della Comunità, struttura presentata dalla Regione Abruzzo come un presidio destinato a rafforzare la medicina territoriale e a rispondere alle esigenze dei pazienti fragili e anziani.
Ed è proprio da questo contrasto che nasce la domanda sollevata dalla famiglia: quale risposta concreta può ricevere un cittadino fragile se, nel momento in cui deve scegliere il proprio medico, l’unica disponibilità indicata è in un altro Comune?
La richiesta della famiglia: una soluzione per i pazienti più fragili
La segnalazione chiama in causa la necessità di individuare soluzioni che tengano conto non soltanto del numero di medici disponibili, ma anche delle condizioni reali degli assistiti: per una persona autonoma raggiungere Giulianova può essere un disagio organizzativo, per una famiglia che deve accompagnare un ragazzo con gravissime disabilità la stessa distanza può trasformarsi in un ostacolo molto più pesante.
La richiesta che emerge dalla testimonianza è dunque quella di una risposta da parte delle istituzioni sanitarie e di una verifica delle possibilità disponibili, per evitare che anziani, persone con disabilità e famiglie già impegnate nell'assistenza quotidiana siano lasciati soli davanti a un problema che non dipende da loro.
A Roseto la carenza dei medici di famiglia non è più soltanto una questione di numeri o di organizzazione degli ambulatori: riguarda la vita quotidiana delle persone e la possibilità concreta di accedere alle cure. E la domanda della madre resta aperta: chi si farà carico delle difficoltà di chi non può semplicemente salire in macchina e raggiungere un medico in un altro Comune?