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Il caso

Roseto, quei sacchi nell’ex piccionaia fanno paura: «L’amministrazione chiarisca subito cosa contengono» - L'incubo amianto

La bonifica è costata circa 110mila euro e il cartello di cantiere indicava la fine dei lavori al 17 luglio. Al 29 agosto il materiale risulterebbe ancora nell’area: chieste verifiche immediate sull’eventuale presenza di amianto e sulla corretta gestione dei rifiuti.

L'area dell'ex piccionaia a Roseto
L'area dell'ex piccionaia a Roseto
di Giancarlo Falconi
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ROSETO DEGLI ABRUZZI. Un intervento nato per bonificare e mettere in sicurezza l’area dell’ex piccionaia a Roseto degli Abruzzi rischia ora di aprire un nuovo fronte di polemica politica e, soprattutto, di preoccupazione ambientale.

I sacchi ancora presenti nell’area

Al centro della vicenda ci sono alcuni sacchi contenenti materiale derivante dai lavori che, secondo quanto viene segnalato, risulterebbero ancora depositati nell’area nonostante l’intervento abbia comportato una spesa di circa 110mila euro di denaro pubblico.

Le indicazioni tecniche sugli involucri

La questione più delicata riguarda le indicazioni tecniche riportate sugli involucri presenti sul posto. Se tali indicazioni corrispondessero effettivamente al materiale contenuto nei sacchi, potrebbe trattarsi di materiale a base di amianto.

Accertamenti necessari

Una circostanza che, naturalmente, dovrà essere accertata esclusivamente dagli organismi tecnici e sanitari competenti e sulla quale, allo stato attuale, non è possibile formulare conclusioni definitive.

La richiesta di intervento degli enti preposti

Proprio per questo viene chiesto un intervento immediato degli enti preposti, con verifiche sulla natura del materiale, sulle modalità di deposito e sull’eventuale percorso previsto per il suo smaltimento definitivo.

Le condizioni degli involucri

La preoccupazione nasce anche dalle condizioni degli involucri e dalla loro esposizione agli agenti atmosferici. Qualora fosse confermata la presenza di amianto, infatti, eventuali danneggiamenti o lacerazioni dei sacchi renderebbero necessario valutare con particolare attenzione ogni possibile rischio di dispersione di fibre nell’ambiente.

I dubbi dei residenti

A chiedere chiarimenti sono soprattutto i residenti della zona, che vogliono sapere se l’area sia completamente sicura e se esistano certificazioni in grado di escludere qualsiasi pericolo per la salute e per l’ambiente.

L’aspetto amministrativo

C’è poi l’aspetto amministrativo.

Sul cartello di cantiere presente nell’area viene indicata come data di conclusione dei lavori il 17 luglio 2026. Al 29 agosto, tuttavia, il materiale derivante dall’intervento risulterebbe ancora presente sul posto.

Le domande rivolte all’Amministrazione

Da qui le domande rivolte all’Amministrazione Nugnes: l’intervento è formalmente concluso? Il materiale è stato classificato? Esiste un piano di smaltimento? Per quale ragione è ancora presente nell’area a distanza di oltre un mese dalla data indicata per la conclusione dei lavori?

La necessità di atti e certificazioni

Questioni alle quali sarà necessario rispondere con atti, certificazioni e documentazione ufficiale.

Verifiche rapide e trasparenti

Nessuno può sostituirsi agli enti chiamati a effettuare gli accertamenti, ma proprio per la delicatezza della vicenda appare necessario che le verifiche vengano effettuate rapidamente e che i risultati siano messi a disposizione della cittadinanza.

Gli scenari possibili

Se venisse esclusa la presenza di amianto, sarà importante comunicarlo con chiarezza e con il supporto delle relative certificazioni. Se invece gli accertamenti dovessero confermare la presenza di materiale contenente amianto e irregolarità nella sua gestione o nel deposito, sarà necessario individuare le eventuali responsabilità amministrative, tecniche e operative.

La bonifica e il suo significato

Perché una bonifica finanziata con denaro pubblico non può limitarsi a spostare un problema di pochi metri.

L’ex piccionaia deve diventare un’area realmente messa in sicurezza, non il luogo di un nuovo dubbio ambientale destinato a trascinarsi nel tempo.