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Il caso

Roseto, polemica sull’Immacolata: «Accuse inventate, nessuna politicizzazione della Messa»

La maggioranza rivolge scuse alla comunità parrocchiale e alla diocesi per essere state coinvolte in «una polemica vergognosa e totalmente infondata»

Mario Nugnes
Mario Nugnes
di Jacopo Forcella
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ROSETO. I gruppi di maggioranza del Comune di Roseto degli Abruzzi respingono con fermezza il comunicato diffuso dal centrodestra locale sulla celebrazione dell’Immacolata Concezione, definendolo «un’accozzaglia di falsità e strumentalizzazioni» costruita con l’unico obiettivo di delegittimare l’Amministrazione.

Secondo la maggioranza, la ricostruzione secondo cui il sindaco Mario Nugnes avrebbe utilizzato la celebrazione religiosa per chiedere “fiducia” o “continuità del mandato” è del tutto inventata. Il suo intervento – viene precisato – rientrava nella consueta tradizione del saluto istituzionale del primo cittadino durante le principali festività civili e religiose, e fu richiesto direttamente dal sacerdote celebrante, come avvenuto in numerose altre occasioni.

Accuse definite «offensive» anche nei confronti della Parrocchia e del Vescovo, tirati in causa impropriamente dal centrodestra. La maggioranza ricorda inoltre che a eventi di questo tipo tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, vengono invitate, proprio perché non si tratta di iniziative politiche ma di momenti istituzionali della comunità.

Emblematico, secondo la nota della maggioranza, anche l’episodio relativo all’On. Giulio Sottanelli: indicato inizialmente dal Centrodestra come presente “in prima fila”, salvo poi una smentita tardiva. «Una prova – scrivono – di quanto abbiano parlato senza verificare nulla, nemmeno chi fosse in chiesa».

«Paradossale – proseguono i gruppi di maggioranza – che proprio chi utilizza rosari e vangeli sui palchi per propaganda accusi altri di politicizzare una celebrazione religiosa».

In chiusura, la maggioranza rivolge scuse alla comunità parrocchiale e alla diocesi per essere state coinvolte in «una polemica vergognosa e totalmente infondata».