Sanità
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di Giancarlo Falconi

ROSETO. Questa è la drammatica situazione che genitori e alunni hanno trovato al rientro in classe a Roseto. A documentarla e a denunciare quanto accaduto sono alcuni genitori che, lo scorso lunedì 14 settembre, in occasione della riapertura della scuola, si sono trovati davanti a un giardino della scuola dell’infanzia di via Basilicata ancora ingombro di materiali e oggetti che, secondo la segnalazione, avrebbero dovuto essere rimossi durante i mesi di chiusura estiva.
Calcinacci, transenne, banchi e giochi rotti risultano ammassati nel giardino della struttura, proprio negli spazi destinati ai bambini. Un quadro che ha suscitato la protesta delle famiglie, soprattutto considerando che la scuola è rimasta chiusa per quasi tre mesi per le vacanze estive. «Quasi tre mesi di chiusura per le vacanze estive e nessuno ha pulito e sistemato», è la contestazione dei genitori, che si chiedono perché non siano stati effettuati gli interventi necessari prima del ritorno dei bambini. La questione sollevata dalle famiglie non riguarda soltanto l’aspetto estetico o il decoro dell’area, ma soprattutto le condizioni in cui si trovano gli spazi frequentati dai più piccoli. Da qui la domanda rivolta all’amministrazione: «È questo il luogo sicuro dove lasciare i nostri figli?». E c’è anche un’altra domanda che i genitori pongono: «Vogliamo credere che il Comune non sapesse nulla?».
Una denuncia che ora chiede risposte e, soprattutto, un intervento. I genitori chiedono infatti che il giardino venga ripulito, che i materiali vengano rimossi e che i giochi e le strutture danneggiate vengano sistemati o eliminati, così da garantire condizioni adeguate ai bambini che frequentano la scuola.
«Restiamo senza parole. Tutta l’estate e nessuno ha fatto nulla», è lo sfogo di alcune famiglie.
La situazione segnalata dai genitori merita ora una verifica da parte degli enti competenti, anche per chiarire se siano già stati programmati interventi e per quale motivo, al momento della riapertura, l’area esterna della scuola si presentasse ancora in queste condizioni.