Sanità
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di Giancarlo Falconi

ROSETO. Una riduzione della Tari per sostenere le edicole, sempre più in difficoltà a causa della crisi dell'editoria, e maggiori agevolazioni per le utenze situate nelle aree dove il servizio di raccolta dei rifiuti è più complesso. Sono le due proposte contenute negli emendamenti al regolamento Tari presentati dal gruppo consiliare dei Liberi Progressisti.
«Con questi emendamenti vogliamo dare una risposta concreta a due situazioni che meritano attenzione», afferma la capogruppo Rosaria Ciancaione. «Da una parte le edicole, che rappresentano un presidio fondamentale per il diritto all'informazione, dall'altra i cittadini che, pur ricevendo un servizio ridotto, pagano una tariffa che spesso non tiene conto delle reali condizioni del territorio».
La proposta prevede una riduzione del 50% della Tari per le edicole, seguendo l'esempio di numerosi Comuni italiani che hanno già introdotto misure analoghe. L'emendamento punta inoltre a favorire nuove aperture attraverso uno sconto del 70% della tassa sui rifiuti, percentuale che salirebbe all'80% per i primi cinque anni nel caso di nuove edicole nelle frazioni, a partire da Montepagano e Cologna Paese.
«Nel capoluogo sono rimaste soltanto quattro edicole», sottolineano i consiglieri Marco Tritella (M5S), Mario Mazzoni e Donatella Di Cesare (AVS), Marco Palermo (PRC), Marco Sacchetti e Paola Aloisi (Gruppi Civici Progressisti). «Crediamo che le istituzioni debbano fare la propria parte per sostenere un servizio essenziale. Incentivare nuove aperture significa tutelare il diritto dei cittadini all'informazione e contrastare la desertificazione commerciale che interessa anche il nostro territorio».
Il secondo emendamento interviene invece sule abitazioni e sulle attività produttive situate nelle zone dove il servizio porta a porta non riesce ad arrivare fino all'utenza. In questi casi i Liberi Progressisti propongono di aumentare la riduzione della Tari dal 30 al 60% per le utenze distanti tra 200 e 700 metri dal punto di raccolta più vicino e dal 60 all'80% per quelle poste a distanze superiori.
«La normativa nazionale stabilisce che, in presenza di un servizio limitato, la Tari non possa superare il 40% della tariffa ordinaria», evidenzia ancora Ciancaione. «Per questo riteniamo necessario adeguare il regolamento comunale, garantendo un principio di equità tributaria a chi vive nelle aree più periferiche e riceve un servizio inevitabilmente inferiore rispetto a quello del centro urbano». La capogruppo conclude con un appello all'aula consiliare: «Confidiamo che gli emendamenti vengano approvati dall'intero Consiglio comunale, riconoscendo il valore delle edicole come presìdi di interesse pubblico e assicurando una tassazione più equa nelle zone dove il servizio di igiene urbana è oggettivamente più limitato».