Il caso
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di Tito Di Persio

FRANCAVILLA AL MARE. Nuova svolta, a più di una settimana dal ritrovamento, nel giallo di Maria Ionescu, la donna di 66 anni, di origini romene, scomparsa dall’autogrill Alento Ovest sull’A14 e ritrovata morta giovedì 16 ottobre nelle campagne di contrada Santa Cecilia, a Francavilla al Mare.
Nuovo interrogatorio per il compagno di Maria Ionescu
Si è concluso da poco, dopo oltre cinque ore, il nuovo interrogatorio a Taranto del compagno, Vito Palagiano, 67 anni, ex agente penitenziario, ascoltato come persona informata sui fatti dal pubblico ministero Giancarlo Ciani e dai poliziotti della squadra mobile di Chieti diretti da Francesco D’Antonio, e sono emerse una serie di contraddizioni rispetto al primo racconto reso il 16 ottobre.
Allora l’uomo aveva spiegato che la coppia stava rientrando in Puglia dopo qualche ora trascorsa a Rimini, dove vive il figlio di lei; ora avrebbe invece detto che i due si erano fermati a Matera e che a Rimini non erano mai stati.
La ferita al collo e gli stracci sporchi di sangue
Non solo: come si è appreso a «Dentro la notizia», il programma diretto da Gianluigi Nuzi, l’uomo avrebbe dichiarato che la compagna gli avrebbe dato una coltellata al collo e nel pomeriggio avrebbe portato gli stracci utilizzati per tamponare il sangue.
Quella ferita, profonda e fresca, compatibile con un’arma da taglio, Palagiano la portava sul collo già al momento della scomparsa, e su come se la fosse procurata gli inquirenti volevano da tempo chiarimenti.
I punti ancora da chiarire nel racconto del compagno
Restano da spiegare diversi altri punti del primo racconto: la telefonata al figlio di lei durante la sosta a Rimini, che risulta non esserci mai stata, il fatto che la coppia fosse partita senza telefoni funzionanti e la scelta dell’uomo che, pur avendo dato l’allarme intorno alle cinque del mattino, dopo neanche tre ore, mentre le ricerche erano da poco ripartite, ha ripreso il viaggio verso Mottola, dove ha presentato la denuncia di scomparsa, per poi andare all’autolavaggio a ripulire la sua Mercedes dentro e fuori.
I litigi nella coppia e il percorso di Maria nelle campagne
Secondo i vicini di casa, i rapporti nella coppia erano molto conflittuali, con litigi frequenti, ma saranno le indagini a chiarirlo.
Resta difficile spiegare come Maria Ionescu, che aveva problemi di deambulazione, abbia potuto percorrere più di due chilometri in campagne impervie dove non era mai stata: gli ultimi passi certi sono quelli ripresi dalle telecamere dell’area di servizio, che la mostrano mentre esce dal bagno e si allontana da sola.
Maria Ionescu, l’inchiesta è ancora contro ignoti
L’uomo non risulta indagato e l’inchiesta è aperta, al momento, contro ignoti, con l’ipotesi di reato di morte come conseguenza di altro reato. I risultati dell’autopsia non arriveranno prima di due mesi.