Sanità
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di Giancarlo Falconi

ROSETO. Il Comune di Roseto degli Abruzzi contesta il nuovo vincolo paesaggistico approvato dalla Regione Abruzzo con la delibera n. 662 del 14 ottobre 2025, che estende le restrizioni non solo all’area della ex Riserva del Borsacchio, ma anche a Colle Vraddo, Montepagano e alle zone fino al Tordino, territori finora mai vincolati. L’amministrazione annuncia osservazioni puntuali non appena l’atto sarà pubblicato sul Bollettino regionale.
«Sui crinali, nelle aree antropizzate e dove esistono autorizzazioni non si possono imporre nuovi vincoli che bloccano diritti acquisiti», afferma il sindaco Mario Nugnes, che rivendica la tutela dell’ambiente ma rifiuta «scelte calate dall’alto» senza confronto.
Il primo cittadino sottolinea che la situazione è figlia dello stallo sulla riperimetrazione della Riserva Borsacchio: «Se la Regione avesse proseguito con l’approvazione del PAN sul vecchio perimetro, oggi non ci troveremmo qui». Perplessità sono state espresse anche in Commissione Territorio dal capogruppo di Azione Enio Pavone sul metodo adottato dalla Regione.
Nugnes annuncia battaglia: «Ci opporremo in ogni sede e chiederemo la convocazione urgente della Commissione Vigilanza per chiarire le logiche che hanno portato a introdurre vincoli così estesi»