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Ambiente

Roseto con Atri: ricorso al Tar contro il co-inceneritore di Contrada Stracca

Una scelta politica netta, che conferma la volontà della Vallata del Vomano

Un momento della protesta
Un momento della protesta
di Jacopo Forcella
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ROSETO. Il Consiglio comunale di Roseto ha approvato all’unanimità il ricorso ad adiuvandum al TAR al fianco del Comune di Atri contro il progetto del co-inceneritore previsto in Contrada Stracca.

Una scelta politica netta, che conferma la volontà della Vallata del Vomano di presentarsi unita nella difesa dell’ambiente e della salute delle comunità locali.

Il contesto

Il progetto della NDT Energy riguarda un impianto per il trattamento e il recupero energetico dei rifiuti non pericolosi nella zona industriale di Casoli di Atri, a ridosso di diversi centri abitati. L’iter autorizzativo regionale, avviato nel 2023 con due Conferenze dei Servizi, ha generato dubbi tecnici su classificazione dell’impianto, compatibilità territoriale e rispetto dei criteri regionali.

Nel 2024 la Regione dopo le Conferenze dei Servizi, ha comunque approfondito la questione, chiedendo delucidazioni tecnico-scentifiche all'ARTA e pareri sia direttamente al governatore Marsilio che al MASE, sempre per definire se la tipologia di impianto è incenerimento o co-incenerimento. Nonostante ciò, il progetto ha ottenuto un provvedimento autorizzativo contestato da cittadini, comitati e amministrazioni locali.

Prossime tappe

L’11 febbraio il TAR Abruzzo discuterà: il ricorso del Comune di Atri, i ricorsi ad adiuvandum di Roseto e Pineto, il ricorso dei cittadini