Tradizione
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di Tito Di Persio

ROSETO. Il Partito democratico di Roseto ritiene «necessario fare chiarezza sul percorso politico avviato in vista delle elezioni amministrative del 2027», anche alla luce delle recenti dichiarazioni dell’onorevole Sottanelli.
«È stata proprio l’area di Spazio Civico, nel quadro del Patto per l’Abruzzo, a promuovere il confronto con le forze politiche e i partiti del centrosinistra. Non comprendiamo perché oggi si mettano in discussione proprio quei simboli e quelle identità politiche con cui si era scelto di aprire il dialogo. Il Pd non intende rinunciare alla propria storia e alla propria identità», scrivono i democratici, che rivendicano una posizione «sempre stata chiara»: «Per costruire un progetto credibile occorreva ripartire da zero, senza preclusioni, mettendo al centro un confronto aperto sul programma, sulle scelte amministrative compiute e sulle prospettive future della città. Un percorso serio deve partire dall’ascolto e dalla disponibilità a discutere, senza dare nulla per scontato».
Il partito prende le distanze anche dalla narrazione secondo cui le difficoltà organizzative iniziali sarebbero state superate definitivamente: «Le dimissioni del segretario comunale a sei mesi dalle elezioni e quelle del dirigente dell’Urbanistica sono due fatti amministrativi di grande rilievo, che meritano spiegazioni e non possono essere liquidati come semplici avvicendamenti. A questi si aggiungono le criticità legate alla mobilità del personale e ai trasferimenti nella Polizia locale.
È difficile sostenere che tutto sia stato risolto senza fare i conti con questi segnali». Netta anche la replica sul passato: «Respingiamo la ricostruzione secondo cui l’amministrazione Di Girolamo avrebbe lasciato un bilancio disastroso. La nostra valutazione è opposta: quella amministrazione lasciò una situazione finanziaria solida e una mole significativa di interventi avviati o da realizzare, anche sul dissesto idrogeologico e attraverso le opportunità del Pnrr. È sugli atti e sui dati verificabili che va discusso il passato amministrativo, non su dichiarazioni generiche».
Guardando al futuro, il Pd si dice convinto che «il futuro di Roseto merita un progetto condiviso, ambizioso e credibile» e annuncia che lavorerà per costruire «un’alleanza ampia, fondata su idee, programmi e obiettivi concreti, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e di offrire una prospettiva nuova alla città».
«Il Pd è pronto al confronto e alla collaborazione con tutte le forze che condividono questo percorso, nel rispetto delle diverse identità e della pari dignità politica. L’unità si costruisce valorizzando le differenze, non cancellandole», conclude la nota.