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Il caso

Raid alla Gammarana: auto devastate e benzina nei capannoni. Tre minorenni rischiano di incendiare il quartiere

I ragazzi, tra i 14 e i 15 anni, sarebbero entrati nell’ex area Villeroy & Boch danneggiando due vetture e tentando di accendere un rogo tra cartoni, materassi e plastica. Uno sarebbe già stato individuato dai Carabinieri

Le auto devastate
Le auto devastate
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Due automobili vandalizzate, una lattina contenente olio e benzina e il rischio concreto che un’intera zona della Gammarana venisse travolta dalle fiamme.

Il raid

È il bilancio di un raid gravissimo avvenuto all’interno di uno dei capannoni dell’ex area industriale Villeroy & Boch.

Secondo una prima ricostruzione, tre ragazzi di età compresa tra i 14 e i 15 anni sarebbero riusciti a introdursi nella struttura. Una volta all’interno, avrebbero preso di mira due automobili, danneggiandole e lasciando evidenti tracce della loro incursione.

Il raid, però, non si sarebbe fermato alla vandalizzazione delle vetture. I minorenni avrebbero infatti utilizzato due lattine contenente olio e benzina, presumibilmente con l’intenzione di appiccare un incendio.

Poteva essere un disastro

Un gesto che avrebbe potuto provocare conseguenze devastanti. Nei capannoni sono depositati cartoni, materassi e materiali in plastica, tutti facilmente infiammabili. Nelle immediate vicinanze sorgono inoltre un noto e professionale laboratorio di analisi e un amato ristorante.

Qualora le fiamme avessero attecchito, il rogo avrebbe potuto propagarsi rapidamente, coinvolgendo non soltanto l’ex area industriale, ma anche le attività circostanti e mettendo a rischio la sicurezza dell’intero quartiere.

Cosa è stato determinante

A impedire che il raid si trasformasse in una catastrofe è stato il sistema di videosorveglianza, che ha fatto scattare l’allarme e avvertito tempestivamente i gestori dei locali.

Uno dei tre ragazzi sarebbe già stato individuato dai Carabinieri, mentre sarebbero in corso gli accertamenti per risalire all’identità degli altri due. Nella mattinata dovrebbe essere formalizzata la denuncia per quanto accaduto all’interno dei capannoni.

La Gammarana si è svegliata con la consapevolezza di aver evitato per un soffio un’emergenza di enormi proporzioni. Questa volta le telecamere hanno fermato il peggio, ma restano due auto devastate e una domanda inquietante: cosa sarebbe accaduto se nessuno si fosse accorto in tempo di quella lattina di olio e benzina?