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Sicurezza

Quattro codici rossi in pochi giorni fra Giulianova e Alba Adriatica: stalking, maltrattamenti e un'estorsione

Nell'ambito dei controlli straordinari del territorio, i carabinieri hanno messo a segno sei provvedimenti: tutti gli episodi sul territorio

I controlli dei carabinieri (foto di repertorio)
I controlli dei carabinieri (foto di repertorio)
di Tito Di Persio
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TERAMO. Costringere il fratello, sotto la minaccia di morte, a un bonifico da circa 20mila euro, dopo averlo perseguitato insieme alla cognata per tutta l'estate. È l'accusa più pesante tra quelle contestate nelle ultime ore dai carabinieri delle Compagnie di Giulianova e Alba Adriatica, che nell'ambito dei controlli straordinari del territorio hanno messo a segno sei provvedimenti: quattro riguardano reati da codice rosso, tra atti persecutori e maltrattamenti in famiglia. Per tutte le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Il caso più grave riguarda Sant'Omero, dove i Carabinieri della Stazione di Nereto hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Teramo su richiesta della Procura, nei confronti di un cittadino extracomunitario residente in paese, ritenuto presunto responsabile di atti persecutori ed estorsione. Le indagini, condotte dalla Stazione di Alba Adriatica, riguardano condotte persecutorie che si sarebbero protratte tra giugno e settembre ai danni del fratello e della cognata. Nei confronti del congiunto, in particolare, l'uomo avrebbe messo in atto anche un'estorsione, costringendolo con ripetute minacce di morte a effettuare un bonifico bancario di circa 20mila euro. Dopo le formalità di rito, l'arrestato è stato condotto nella Casa circondariale di Teramo.

Sempre a Sant'Omero, e sempre i militari della Stazione di Nereto, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di arresti domiciliari con braccialetto elettronico a carico di un uomo del posto, ritenuto presunto responsabile di atti persecutori ai danni dell'ex compagna. Il provvedimento scaturisce dalle indagini della Stazione di Teramo, alla quale la donna si era rivolta: alla fine della relazione, l'uomo avrebbe posto in essere nei suoi confronti molteplici condotte vessatorie, fatte di chiamate e pedinamenti, fino a una aggressione fisica. L'arrestato è stato accompagnato nella propria abitazione.

Domiciliari con braccialetto elettronico anche a Morro d'Oro, dove i Carabinieri della Stazione di Roseto degli Abruzzi hanno arrestato un uomo del posto ritenuto presunto responsabile di reiterati maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. La misura, emessa dal Gip su richiesta della Procura, è seguita a un ammonimento per stalking proposto dall'ex convivente presso la Stazione di Roseto. Nel corso degli accertamenti sono state ravvisate condotte procedibili d'ufficio: dal marzo 2025, secondo quanto ricostruito, l'uomo si sarebbe reso autore di continue vessazioni e aggressioni fisiche, mai refertate e per le quali non era mai stato richiesto l'intervento delle forze di polizia.

Il quarto codice rosso porta a Porto d'Ascoli, frazione di San Benedetto del Tronto, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un uomo del posto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Teramo. È ritenuto presunto responsabile di aver violato il divieto di dimora nel comune di Martinsicuro e quello di avvicinamento alla persona offesa. L'uomo, che risiedeva a Martinsicuro, era stato denunciato presso la Stazione locale da una donna che abitava nel suo stesso palazzo per molteplici atti persecutori. Ne erano scaturiti un divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico e poi un divieto di dimora nello stesso comune. A seguito delle numerose violazioni, la Stazione di Martinsicuro ha segnalato l'uomo all'autorità giudiziaria teramana ed è stato emesso il nuovo provvedimento restrittivo. Espletate le formalità, è stato condotto nella Casa circondariale di Marino del Tronto.

Gli altri due interventi riguardano episodi diversi. A Castellalto, in via della Chiesa, nella frazione di Castelnuovo Vomano, i Carabinieri delle Stazioni di Atri e Castelnuovo Vomano hanno arrestato in flagranza un uomo del posto ritenuto presunto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, danneggiamento e percosse. Secondo quanto ricostruito, avrebbe infastidito e minacciato ripetutamente i passanti, danneggiato senza apparente motivo un'autovettura e colpito con uno schiaffo il proprietario. All'arrivo dei militari avrebbe dato in escandescenze, scagliandosi contro di loro e colpendo con un pugno in faccia uno dei carabinieri, per poi essere bloccato e arrestato. Nella perquisizione degli effetti personali sono stati trovati due cacciaviti e tre pinze, sottoposti a sequestro. Il carabiniere ferito è stato medicato all'ospedale di Atri e giudicato guaribile in sette giorni.

A Martinsicuro, infine, i militari della locale Stazione hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di uno straniero residente in città, condannato per tentata rapina aggravata, lesioni personali aggravate e detenzione abusiva di armi, reati commessi nell'estate del 2017. Dovrà scontare tre anni e sei mesi di reclusione ed è stato condotto nella Casa circondariale di Teramo.