Il caso
Ponte sul Salinello. La Provincia di Teramo replica ma non dice nulla di concreto
di Alfredo Giovannozzi

TERAMO. Uno dei fiori all’occhiello dell’Abruzzo sono quei 131 chilometri di pista ciclabile che attraversa tutta la costa regionale. Da Vasto a Martinsicuro, per gli amanti delle due ruote a pedali, c’è la possibilità di ammirare tutte le bellezze regionali: un mare costellato di bandiere blu, la costa dei trabocchi, le montagne che vanno dalla Maiella al Gran Sasso fino ai Monti della Laga e luoghi e posti caratteristici. Insomma un viatico turistico di primo livello.
Per celebrare la ciclabile dei trabocchi, pochi anni fa, un Giro d’Italia è partito proprio da lì attraversando la ciclabile. Insomma un vero e proprio viatico turistico che, però, al momento è interrotto. Già perché anche nei capolavori pubblici arriva sempre il granello di sabbia che blocca l’ingranaggio.
All’inizio della ciclabile per chi viene da nord e alla fine per chi proviene da sud, un ponticello è stato chiuso una decina di giorni fa. Poche decine di metri che interrompono 131 chilometri. Si tratta del ponticello in legno che serve ad attraversare la foce del fiume Salinello e che collega i comuni di Giulianova e Tortoreto.
Il motivo? Sarà stato per il maltempo delle ultime settimane o una manutenzione trasandata, una trave che sorregge una delle campate è ammalorata e, quindi, pericolosa. All’inizio della stagione estiva una vera iattura. Immediatamente i due comuni interessati e proprietari della struttura: Giulianova e Tortoreto, hanno provveduto a una delibera di stanziamento fondi per interventi urgenti pari a 18.400 euro l’una. In totale 36.800 euro.
Tutto risolto dunque? Macché! Perché la manutenzione e gli interventi non sono a carico dei comuni ma della Provincia di Teramo. E qui entra in gioco l’ente presieduto dal Presidentissimo Camillo D’Angelo, Sindaco di Valle Castellana. I soldi ci sono, la sostituzione della trave comporta un lavoro di pochi giorni ma fatto sta che a tutt’oggi il ponte resta chiuso. Nessun intervento è stato fatto e, immaginiamo, visti i tempi ristretti per due ponti (intesi come giorni di ferie e mini vacanze) come quelli del 25 aprile e 1 maggio con previsioni meteo favorevoli, niente sarà fatto.
Purtroppo il rapporto tra il Presidente D’Angelo e i ponti è difficile. Tra alcuni crollati e altri chiusi (quello che collega la frazione di San Nicolò a Tordino a Teramo è a senso unico alternato da mesi) le problematiche ci sono. Certo interventi strutturali per il cemento armato o le murature sono più complessi ma bloccare una via ciclabile come quella per meno di cento metri sa di beffa.
Non è neppure pensabile che i due sindaci in questione: Jwan Costantini di Giulianova e Domenico Piccioni di Tortoreto possano prendere iniziative visto quello che è successo al Sindaco di Montorio al Vomano, Fabio Altitonante che, con tanto di pettorina con scritta Sindaco, è stato portato in questura dalla Polizia Provinciale per l’identificazione.
Quindi non resta che aspettare e sperare, soprattutto gli amanti della bicicletta che sono in tanti. Una precisazione a beneficio del Presidente D’Angelo va fatta: queste sono notizie, non opinioni perché la “guida amministrativa” della Provincia di Teramo confonde spesso il ruolo del giornalista con quello dell’opinionista.
A volte coincidono, un po’ come il ruolo del politico e quello dell’amministratore. A volte fanno le stesse cose e hanno uno stesso valore, altre però sono diversi e la differenza è abissale.