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Verso le feste

Pineto accende il suo albero “diverso”: l’opera dei ragazzi diventa un simbolo per tutta la città

Un simbolo di partecipazione condivisa, dedicato anche a Claudio Macari. Tutto pronto per l’accensione del grande albero in centro

L'albero inclusivo
L'albero inclusivo
di Redazione Teramo
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PINETO. La città di Pineto ha inaugurato il suo albero inclusivo, realizzato interamente dalle persone con disabilità dell’associazione Dimensione Volontario, insieme alla Commissione Pari Opportunità e al Centro Anziani “Il Fiordaliso”. Un’opera che rappresenta non solo il Natale, ma un messaggio di solidarietà e coesione, nato dai laboratori creativi dove i partecipanti hanno lavorato l’argilla, realizzato palline e decorazioni e trasformato la struttura in un simbolo collettivo.

Un’iniziativa sostenuta dal territorio

Il progetto è stato patrocinato dal Comune di Pineto con il contributo della Fondazione Tercas. All’inaugurazione erano presenti il sindaco Alberto Dell’Orletta, l’assessora alle Politiche sociali Camilla Scianitti, la presidente della CPO Carla Martella, i componenti della Commissione e le signore del centro anziani. L’appuntamento si inserisce nel calendario delle festività: domani, 8 dicembre alle 18, sarà acceso anche il grande albero di Natale allestito nel centro cittadino.

Il ricordo di Claudio Macari

Durante la cerimonia, il presidente di Dimensione Volontario Giuseppe Palermo ha ricordato Claudio Macari, proprietario della ditta Mtd Srl che ha realizzato la struttura in ferro dell’albero e scomparso nei giorni scorsi: «Uno dei suoi ultimi lavori è stato questo dono per la comunità. Amico dell’associazione, sempre presente e di poche parole ma molti fatti. Lo ringraziamo di cuore».

“Un simbolo della Pineto che vogliamo”

L’assessora Camilla Scianitti ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa: «Questo albero è molto più di una decorazione: racconta un lavoro condiviso e una comunità che mette al centro le persone. Grazie ai ragazzi, ai volontari e a tutte le realtà che hanno contribuito. È l’immagine della Pineto che vogliamo: solidale, inclusiva e unita».