Sanità
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di Giancarlo Falconi

PINETO. Entra nel vivo il piano di contrasto alla Toumeyella parvicornis, conosciuta come cocciniglia tartaruga, il parassita che sta minacciando le pinete costiere del Cerrano. Nella sede dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano, a Villa Filiani, si è riunito il Tavolo Tecnico incaricato di definire gli interventi operativi per contenere la diffusione dell'insetto e salvaguardare uno dei patrimoni naturalistici più importanti della costa abruzzese.
Al tavolo hanno preso parte il presidente dell'Area Marina Protetta, Fabiano Aretusi, il direttore Stanislao D'Argenio, il sindaco di Pineto e presidente dell'Assemblea dell'AMP Alberto Dell'Orletta, i rappresentanti dei Comuni di Pineto e Silvi e i tecnici del Servizio Fitosanitario della Regione Abruzzo.
L'incontro segna l'avvio della fase operativa prevista dall'accordo di collaborazione sottoscritto tra gli enti coinvolti. Durante la riunione sono state definite le modalità di intervento e individuata la tipologia di trattamento fitosanitario da applicare sugli alberi colpiti dall'infestazione. Le operazioni prenderanno il via nei prossimi giorni con l'obiettivo di limitare la diffusione del parassita e proteggere le pinete del Sito di Interesse Comunitario "Torre del Cerrano".
La cocciniglia tartaruga è un insetto originario del Nord America che negli ultimi anni si è diffuso rapidamente anche in Italia. Attacca soprattutto il pino domestico (Pinus pinea), ma può infestare anche altre specie di conifere. L'insetto si nutre della linfa degli alberi, provocandone un progressivo indebolimento. Inoltre produce una sostanza zuccherina, chiamata melata, sulla quale si sviluppa la fumaggine, un fungo di colore nero che ricopre aghi e rami riducendo la capacità della pianta di svolgere la fotosintesi. Se non contrastata in tempo, l'infestazione può portare al disseccamento dei rami e, nei casi più gravi, alla morte dell'albero.
La presenza della cocciniglia rappresenta quindi un serio problema non solo dal punto di vista ambientale, ma anche paesaggistico e turistico, considerando il valore delle pinete costiere che caratterizzano il litorale teramano.
Nella stessa giornata si è riunita anche l'Assemblea dei Soci dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano, che ha approvato lo stanziamento di ulteriori risorse economiche per finanziare i trattamenti fitosanitari, andando ad integrare i fondi già destinati alle attività di monitoraggio. Le somme provengono dall'avanzo di amministrazione del Parco Marino e saranno utilizzate esclusivamente per la salvaguardia delle pinete.
«La decisione di stanziare ulteriori risorse – dichiara il presidente dell'Area Marina Protetta, Fabiano Aretusi – conferma l'impegno concreto dell'Ente, che negli ultimi mesi ha già avviato un percorso tecnico-scientifico dedicato alla tutela delle pinete costiere, anche attraverso il progetto RiConnEcTo. Continueremo a lavorare in stretta collaborazione con i Comuni, la Regione Abruzzo, gli enti di ricerca e tutti i soggetti coinvolti, perché solo un'azione coordinata e supportata da adeguate competenze tecniche può garantire una risposta efficace a questa emergenza ambientale».
Sulla stessa linea il sindaco di Pineto e presidente dell'Assemblea dell'AMP, Alberto Dell'Orletta: «L'impegno è quello di procedere con la massima tempestività, dando concreta attuazione alle decisioni assunte e informando costantemente cittadini e operatori sullo stato di avanzamento delle attività. Ringrazio l'Area Marina Protetta e tutti gli enti che stanno collaborando a questo percorso. La salvaguardia delle nostre pinete rappresenta una priorità assoluta: si tratta di un patrimonio ambientale, paesaggistico e turistico di straordinario valore che abbiamo il dovere di proteggere con interventi condivisi e fondati sulle indicazioni tecnico-scientifiche».
L'obiettivo è preservare uno degli ecosistemi simbolo della costa abruzzese, intervenendo rapidamente per arginare un'infestazione che, senza adeguate misure di contenimento, rischia di compromettere gravemente il patrimonio arboreo del Cerrano.