Sanità
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di Giancarlo Falconi

TERAMO. Un gesto semplice che diventa simbolo di attenzione e inclusione: nelle mense dell’Università degli Studi di Teramo l’Adsu ha attivato il “Cestino Ramadan”, un pasto dedicato agli studenti che durante il mese sacro musulmano osservano il digiuno dall’alba al tramonto. Il servizio consentirà di ritirare un pasto completo, confezionato per essere consumato dopo il tramonto o prima dell’alba, nel rispetto delle prescrizioni religiose.
Rispondere ai bisogni di una comunità universitaria sempre più internazionale
La scelta nasce dalla volontà di adattare l’organizzazione della mensa alle esigenze quotidiane degli studenti fuori sede, per i quali la gestione dei pasti durante il Ramadan può diventare complessa. L’obiettivo è superare barriere culturali e logistiche, offrendo una risposta concreta ai bisogni reali della comunità studentesca e garantendo al tempo stesso qualità nutrizionale e continuità del servizio.
Inclusione che passa anche dalla tavola
Secondo quanto evidenziato nella nota dell’Adsu, il progetto rappresenta molto più di un adeguamento organizzativo: è un segnale di accoglienza che trasforma il diritto allo studio anche in diritto a sentirsi parte integrante della vita universitaria. La mensa, luogo simbolo della socialità studentesca, diventa così spazio aperto alla pluralità culturale, dove nessuno deve sentirsi escluso per motivi religiosi.
Un’iniziativa che guarda al futuro dell’Ateneo
Giunto al secondo anno, il “Cestino Ramadan” si inserisce nel percorso di crescita di un Ateneo sempre più internazionale e multiculturale. Un’iniziativa che punta a riconoscere le diverse identità senza chiedere uniformità, ma costruendo servizi capaci di accompagnare concretamente gli studenti nella loro quotidianità universitaria