Sanità
Nuova bocciatura per l’atto aziendale dell'Asl Teramo, Pepe: «La maggioranza si è piegata a Marsilio e Verì»
di Redazione Teramo

TERAMO. È iniziato questa mattina, mercoledì 4 febbraio, davanti al lotto tre dell’ospedale Mazzini di Teramo lo sciopero della fame a difesa del reparto di Malattie infettive. Una protesta pacifica che ha raccolto adesioni bipartisan, da parte di chi riconosce l’eccellenza del reparto e di uno dei suoi pilastri, la dottoressa Antonella D’Alonzo.
Organizzato in prima linea dal giornalista Giancarlo Falconi, con il segretario regionale UGL Salute Stefano Matteucci e con l’ex assessore al Comune di Teramo Valdo Di Bonaventura, lo sciopero ha visto presenze e consensi anche da parte di cittadini, ragazzi, consiglieri comunali e regionali. Presente infatti anche il consigliere regionale Giovanni Cavallari con il suo gruppo in consiglio comunale a Teramo: Massimo Varani, Anastasia Liouras, Lorenza Contrisciani.
Malattie infettive non può non avere la Uoc; «La Asl deve difendere il reparto, anche se la responsabilità è politica», hanno detto durante lo sciopero. «Ok le Uoc amministrative ma non a discapito delle altre. Malattie infettive è un’eccellenza, durante la pandemia è stato fatto un lavoro inestimabile. Speriamo con questo sciopero di poter ottenere almeno che la dottoressa D’Alonzo rinunci alle dimissioni, sarebbe già un grande traguardo. Il massimo sarebbe riuscire a ottenere la Uoc».