Sanità
Nuova bocciatura per l’atto aziendale dell'Asl Teramo, Pepe: «La maggioranza si è piegata a Marsilio e Verì»
di Redazione Teramo

TERAMO. Secondo giorno di sciopero della fame a tutela del reparto di malattie infettive di Teramo. Oggi, giovedì 5 febbraio, il presidio si è spostato davanti al primo lotto dell’ospedale Mazzini. La protesta pacifica portata avanti e organizzata dal giornalista Giancarlo Falconi, dal segretario regionale UGL Salute Stefano Matteucci e dall’ex assessore comunale di Teramo Valdo Di Bonaventura, ha visto questa mattina la presenza anche della consigliera regionale di fratelli d’Italia Marilena Rossi.
La consigliera regionale
“Oggi sono presente per malattie infettive, come sono presente sempre a difesa di ogni eccellenza teramana. Non abbiamo solo quella di Teramo capoluogo ma ne abbiamo quattro. Oggi parliamo di malattie infettive. Mi chiede perché solo l’atto aziendale dell’Asl di Teramo sia stato bocciato? Me lo chiedo anche io. Mi chiede perché non viene riconosciuta la Uoc? Evidentemente c’è qualche dirigente che non simpatizza per la provincia di Teramo, ma solo per le altre. Non posso dare la colpa al presidente Marsilio e all’assessore Verì, che tanto stanno facendo per tutelare la sanità tutta in Abruzzo. Mi chiedo invece il perché dell’agire di qualche dirigente. Attendiamo di sapere se anche il nuovo atto viene bocciato”. Da quel che ci risulta da alcune indiscrezioni, nessuna Uoc risulterebbe assegnata a malattie infettive di Teramo, mentre risulterebbero assegnate alle altre tre province.
Sulla dottoressa Antonella D’Alonzo invece prosegue: “Lei fa parte dell’eccellenza che dobbiamo tutelare, sono tanti i cittadini, pazienti o ex pazienti che testimoniano la sua professionalità”.