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Sanità

Depressione resistente, svolta nella psichiatria: a Chieti la prima paziente in Italia trattata con Psilocibina

La procedura ha previsto l'assunzione di una compressa contenente il principio attivo estratto dai funghi psichedelici

Depressione resistente, svolta nella psichiatria: a Chieti la prima paziente in Italia trattata con Psilocibina
di Luca Di Renzo
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CHIETI. ​Una donna di 63 anni è la prima paziente nel nostro Paese a partecipare al protocollo sperimentale basato sulla Psilocibina. Il trattamento è stato eseguito presso la Clinica Psichiatrica dell’Ospedale S.S. Annunziata di Chieti, sotto la supervisione del professor Giovanni Martinotti, direttore dell’Unità operativa e docente presso l’Università "G. d'Annunzio". L'intervento segna una tappa fondamentale per la psichiatria italiana.

Principio attivo estratto dai funghi psichedelici

​La procedura ha previsto l'assunzione di una compressa contenente il principio attivo estratto dai funghi psichedelici. La paziente è monitorata costantemente e non sono emerse criticità. Lo studio segue un metodo randomizzato in doppio cieco, il che significa che né l'équipe né la donna sanno se sia stato somministrato il farmaco o un placebo, garantendo il massimo rigore scientifico.

Depressione resistente

​Il progetto è rivolto a chi soffre di depressione resistente, una patologia che non risponde alle cure tradizionali. Un aspetto innovativo è l'integrazione con la Stimolazione magnetica transcranica.  I pazienti ricevono una combinazione di farmaco e stimolazione, alternando versioni attive e sham per garantire un equilibrio etico e terapeutico tra i gruppi di ricerca.

 Secondo Giovanni Martinotti, questo evento rappresenta un passaggio storico per le neuroscienze e apre a nuove frontiere per i disturbi dell'umore. Il protocollo proseguirà con una seconda somministrazione e un monitoraggio dei sintomi nel lungo periodo.