Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Michele Venda e Domenico Di Rocco, compagni di cella nel carcere di Castrogno, avevano chiesto tramite i rispettivi legali il trasferimento in strutture esterne dopo essere stati dichiarati incompatibili con il sistema penitenziario. Il provvedimento, però, non è mai stato disposto.
Due morti a distanza di poche settimane
Venda, 42 anni, romano, è morto il 28 febbraio scorso; meno di un mese dopo, il 22 marzo, è deceduto anche Di Rocco, 46enne di Mosciano Sant’Angelo, che aveva lanciato l’allarme per il malore del compagno di cella.
Indagini e processo
Per Di Rocco era stato aperto un fascicolo per omicidio colposo nei confronti del medico di guardia e di due infermieri, poi archiviato; i familiari annunciano una nuova richiesta di riapertura. Gli esami tossicologici su Venda hanno invece accertato una morte per overdose da cocaina e benzodiazepine. Domani a Teramo si aprirà il processo per fare luce sulla vicenda.
Le criticità del carcere
La conferma della morte per overdose ha riacceso l’attenzione sulle condizioni del penitenziario di Castrogno e sulla gestione dei detenuti fragili, tema sollevato dal Coordinamento Codice Rosso.