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Sanità

Mazzini di Teramo, pazienti e familiari costretti ad attese in piedi: l'appello alla Asl

È la segnalazione contenuta in una lettera aperta inviata da alcuni utenti alla nostra cura, con la richiesta di un intervento urgente per aumentare il numero delle sedute a disposizione di pazienti e familiari

Tutti in piedi al Mazzini di Teramo
Tutti in piedi al Mazzini di Teramo
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Attese in piedi e posti a sedere insufficienti nelle aree di accesso principali dell'ospedale Mazzini. È la segnalazione contenuta in una lettera aperta inviata da alcuni utenti alla nostra cura, con la richiesta di un intervento urgente per aumentare il numero delle sedute a disposizione di pazienti e familiari.

Le norme regionali e le linee guida del Ministero della Salute prevedono che gli spazi destinati all'attesa siano dimensionati in modo adeguato ai momenti di maggiore affluenza, così da garantire condizioni di accoglienza dignitose e sicure ed evitare che gli utenti siano costretti a sostare in piedi. Le disposizioni stabiliscono inoltre che le aree aperte al pubblico debbano assicurare una capienza proporzionata e il rispetto delle distanze di sicurezza, garantendo un accesso ordinato e conforme agli standard previsti.

Proprio per questo, i cittadini chiedono un potenziamento delle sedute nel lotto principale del Mazzini, dove, soprattutto nelle ore di punta, pazienti e accompagnatori sono costretti a lunghe attese in piedi. Una richiesta semplice, sottolineano gli stessi utenti: non poltrone o privilegi, ma un numero adeguato di posti a sedere per affrontare con maggiore dignità il tempo trascorso in ospedale.