Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Un furto mirato, studiato nei dettagli, ha colpito il mondo del collezionismo nella notte in provincia di Teramo, lasciando dietro di sé sgomento e interrogativi. A sparire è stata una collezione straordinaria di oltre mille soldatini di piombo, custodita con cura quasi rituale nella sala di una casa di campagna appartenente a un giovane professionista.
I soldatini di piombo, diventati celebri anche grazie alla fiaba di Hans Christian Andersen che racconta l’amore tragico e coraggioso di un soldatino con una sola gamba per una ballerina di carta, affondano le loro origini nel XVI secolo. La loro diffusione aumentò però tra il XVIII e il XIX secolo, soprattutto con la produzione in serie a Norimberga. Da semplici figure piatte, si sono evoluti in raffinate miniature tridimensionali, simbolo di coraggio, dedizione e passione, fino a trasformarsi in ambiti oggetti da collezione.
La collezione sottratta comprendeva pezzi di altissimo valore storico e artistico, con rappresentazioni di celebri battaglie e modelli firmati dalle più importanti case del settore. Tra questi figuravano esemplari Airfix, Antonini, Nardi, Baverelli, Atlantic, Confalonieri e numerose produzioni minori e maggiori, oltre a soldatini realizzati in esclusiva da noti artisti. Solo due settimane fa, negli stessi ambienti, si era svolta una festa a tema con la partecipazione di espositori e collezionisti, un dettaglio che potrebbe rivelarsi rilevante per le indagini.
La porta dell’abitazione è stata forzata nonostante fosse blindata e l’allarme risulta disattivato, elementi che fanno pensare a un’azione su commissione. Il collezionista, profondamente scosso, si appresta a presentare denuncia nelle prossime ore, allegando un catalogo dettagliato degli oggetti trafugati. Un colpo che non colpisce solo un patrimonio materiale, ma anche una passione costruita pazientemente nel tempo.