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L'analisi

Lucio Corsi, la Fiamma olimpica e una Teramo che si riconosce nei valori

Il racconto di una giornata che ha restituito l’immagine di una città viva

Teramo dall'alto
Teramo dall'alto
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Una Teramo diversa, capace di accogliere e rispondere a proposte di alto profilo culturale e simbolico. È l’immagine restituita dalla giornata che ha visto intrecciarsi la musica di Lucio Corsi, il passaggio della Fiamma olimpica e l’intervento del sindaco Gianguido D’Alberto, trasformato in un forte richiamo ai valori della pace in un momento segnato da crescenti tensioni geopolitiche internazionali.

Il concerto

Lucio Corsi ha conquistato il pubblico con parole e suoni capaci di toccare corde profonde, restituendo un senso di intimità e appartenenza. Un concerto vissuto non solo come evento musicale, ma come esperienza emotiva condivisa, in grado di far sentire ciascuno “a casa”.

La Fiamma olimpica

Accanto alla musica, il passaggio della Fiamma olimpica ha rappresentato un momento di grande partecipazione collettiva. Pur in assenza del Villaggio Olimpico e con la scelta di L’Aquila e Pescara come sedi principali, Teramo ha saputo mobilitare non solo il mondo sportivo provinciale, ma anche cittadini e associazioni legati da un forte senso di orgoglio e identità.

Le parole del sindaco

Nel suo messaggio, il sindaco D’Alberto ha sottolineato il valore simbolico della Fiamma olimpica come “ponte tra popoli, culture e generazioni”, portatrice di un messaggio che va oltre lo sport. Pace, amicizia, rispetto, unità, eccellenza, lealtà, solidarietà e collaborazione sono i principi richiamati, valori fondanti di ogni società democratica e pienamente espressi dalla Costituzione italiana.

Il primo cittadino ha inoltre ricordato il percorso della città nel promuovere inclusione e dialogo attraverso iniziative come Sport sotto le Stelle, definita una vera e propria “piccola Olimpiade” capace di dimostrare come non esistano sport minori, ma solo la bellezza della pratica condivisa. Un impegno che, ha evidenziato D’Alberto, ha anticipato nei fatti il riconoscimento dello sport come valore costituzionalmente garantito, sancito nel 2023 con la modifica dell’articolo 33 della Carta.

Una giornata che ha restituito l’immagine di una Teramo viva, consapevole e pronta a farsi interprete, attraverso cultura e sport, di valori universali quanto mai attuali.