Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Un pomeriggio all’insegna della creatività, della riflessione e della bellezza educativa. La recita scolastica andata in scena ieri, mercoledì 27 dicembre, alla Piccola Casa Santa Maria Aprutina di Teramo si è rivelata una vera e propria opera di fantasia, libertà di pensiero ed eleganza.
In scena, capacità interpretativa, uso della parola come strumento di amicizia quotidiana e come esercizio di stile. La rappresentazione è stata realizzata sul presepe di Greccio, che commemora la prima rappresentazione vivente della Natività allestita da San Francesco d’Assisi in una grotta a Greccio, in provincia di Rieti, la notte di Natale del 1223, dando origine alla tradizione del presepe nel mondo, con una rievocazione storica annuale che riporta a quell’evento in un contesto medievale e spirituale.
Un’occasione preziosa per riflettere sul valore educativo, culturale e spirituale del Natale. Determinanti, nella riuscita dell’evento, la preparazione e l’impegno delle maestre, che hanno contribuito alla realizzazione di una recita che non resta un episodio isolato ma diventa sintesi di un vero e proprio modus educativo.
Una scuola dotata di un piccolo teatro è, semplicemente, una scuola che pensa al futuro dei ragazzi con attenzione e cura. A completare il quadro, l’orgoglio della Madre Superiore, della Direttrice e i tanti applausi del pubblico.