Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Certe vicende amministrative sembrano seguire un copione già scritto. Documenti, delibere, passaggi tecnici che scorrono nelle carte degli enti pubblici mentre, fuori dagli uffici, resta la sensazione che il finale fosse prevedibile da tempo.
Era il 2024 quando avevamo raccontato la vicenda del parcheggio multipiano incompiuto dell’ospedale Mazzini di Teramo, anticipando possibili sviluppi insieme al segretario regionale della UGL Abruzzo, Stefano Maettucci. Un’analisi che oggi appare quasi profetica.
Oggi, a distanza di mesi, la vicenda torna al centro dell’attenzione con la deliberazione numero 322 della ASL di Teramo, un atto amministrativo che riporta alla luce una questione rimasta sospesa: il destino del parcheggio multipiano dell’ospedale, una struttura pagata ma mai realmente completata.
La lettura del documento è lineare, quasi scorrevole. Il linguaggio è quello tipico della pubblica amministrazione, fitto di riferimenti normativi e passaggi tecnici, ma dietro quelle righe si intravede chiaramente la direzione che si intende prendere.
Il punto di partenza è una proposta presentata il 27 marzo 2023 dall’operatore economico Società Cooperativa Sociale Easy Help, che ha avanzato un progetto di Project Financing ai sensi dell’articolo 183, comma 15, del decreto legislativo 50/2016.
La proposta – protocollata con il numero 0026863/2023 – riguarda un intervento di rifunzionalizzazione, ampliamento e gestione dell’intero sistema dei parcheggi al servizio del presidio ospedaliero “G. Mazzini”. In sostanza, il progetto prevede un intervento strutturale e organizzativo sull’area parcheggi dell’ospedale, con l’obiettivo dichiarato di rendere più efficiente la mobilità interna. Il piano contempla l’ampliamento, l’adeguamento e la riqualificazione del parcheggio multipiano composto dai tre corpi di fabbrica denominati A, B e C.
Tra gli interventi principali compare il completamento del corpo B, secondo il progetto esecutivo già presentato per ottenere il Permesso di Costruire n. 86/2022. Non solo opere edilizie: il piano prevede anche investimenti nelle tecnologie per la gestione automatizzata della sosta.
Ma il cuore della proposta è un altro: la gestione integrata dell’intero sistema dei parcheggi, sia dal punto di vista funzionale sia economico, per tutta la durata della convenzione. Una gestione che includerebbe manutenzione ordinaria e straordinaria, organizzazione della mobilità e controllo degli accessi.
Nel progetto rientrano anche i 20 stalli davanti alle attività commerciali e il monitoraggio del parcheggio riservato ai dipendenti situato nei pressi del Lotto 1.
Sulla carta, l’obiettivo è chiaro: migliorare l’accessibilità dell’ospedale e rendere più ordinato il sistema della sosta in una delle aree più frequentate della città. Prima di arrivare a qualsiasi decisione definitiva, però, la proposta dovrà superare una procedura di verifica articolata in cinque fasi tecniche.
La prima riguarda la check list di completezza, con la verifica della conformità della proposta ai requisiti previsti dall’articolo 193 del Codice dei contratti pubblici: asseverazioni, bozza di convenzione e piano di gestione.
La seconda fase sarà l’analisi del Piano Economico Finanziario (PEF), che dovrà stabilire la sostenibilità dell’operazione: ricavi attesi, costi di investimento (CAPEX), costi di gestione (OPEX) e indicatori di redditività e bancabilità come DSCR, LLCR e TIR di progetto.
Segue la matrice dei rischi, con la verifica della corretta distribuzione tra pubblico e privato dei rischi legati a costruzione, disponibilità e domanda, secondo le linee guida ANAC e le indicazioni Eurostat.
La quarta fase prevede la redazione della relazione sulla Convenienza dell’operazione (Value for Money), cioè il documento che dovrà dimostrare perché il partenariato pubblico-privato sia più vantaggioso rispetto a un appalto tradizionale.
Infine, la quinta fase riguarderà il supporto al RUP, con l’assistenza tecnica necessaria per arrivare all’indizione della gara e alla successiva individuazione del concessionario.
Tutto appare procedere secondo il rituale amministrativo previsto dalla normativa. Ma la domanda che resta sullo sfondo – la stessa che avevamo posto già nel 2024 – è semplice: chi gestirà davvero il parcheggio multipiano dell’ospedale Mazzini? La Easy Help, chiaro.
Le carte iniziano a dare qualche risposta. E mentre la macchina burocratica si mette in moto con le sue verifiche tecniche e finanziarie, la sensazione è che la storia di questo parcheggio incompiuto sia entrata in una nuova fase. Una fase che potrebbe finalmente portare alla conclusione di una vicenda iniziata anni fa e rimasta troppo a lungo sospesa tra progetti, promesse e strutture mai completate.
La partita, però, è tutt’altro che chiusa. E nei prossimi passaggi amministrativi si capirà se il finale sarà davvero quello che molti avevano già intravisto.