Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

ROSETO DEGLI ABRUZZI. È un hotel di Roseto degli Abruzzi al centro dei nuovi controlli dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro (NIL) di Teramo, che hanno portato all’interdizione della piscina interna, al deferimento dell’amministratore unico all’autorità giudiziaria e a sanzioni complessive per circa 28mila euro.
Cosa è successo
La struttura era già stata controllata in precedenza dagli ispettori del NIL. In quella prima occasione erano stati accertati lavoratori impiegati «in nero» e violazioni in materia di salute e sicurezza, circostanze che avevano portato alla sospensione dell’attività dell’hotel. Il provvedimento era stato successivamente revocato dopo la regolarizzazione del personale e l’adempimento degli obblighi prescritti, consentendo alla struttura di riprendere la propria attività. I controlli, tuttavia, sono proseguiti e, durante i successivi accertamenti, effettuati anche con il supporto del personale della Asl di Teramo, i militari hanno concentrato l’attenzione sulla piscina interna dell’albergo. Qui sono emerse nuove irregolarità: mancava la documentazione obbligatoria prevista dalla normativa e non risultavano presenti addetti al servizio di assistenza bagnanti.
Piscina chiusa
Di conseguenza, per la piscina è scattata l’interdizione all’utilizzo, che resterà in vigore fino al ripristino di tutti i requisiti richiesti dall’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 e dal Disciplinare attuativo per gli esercizi alberghieri della Regione Abruzzo, previsto dalla DGR 669 del 17 ottobre 2023. Gli ulteriori approfondimenti hanno inoltre fatto emergere altre violazioni relative alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Al termine degli accertamenti, l’amministratore unico dell’hotel è stato deferito all’Autorità giudiziaria ai sensi del decreto legislativo 81/2008, il Testo unico in materia di sicurezza sul lavoro. Il bilancio finale dei controlli è pesante: circa 10mila euro di ammende e 18mila euro di sanzioni amministrative, per un totale di circa 28mila euro. L’attività dei Carabinieri del NIL prosegue nell’ambito dei controlli sulle strutture ricettive della costa teramana, con particolare attenzione al rispetto delle norme sul lavoro e sulla sicurezza, soprattutto nel pieno della stagione turistica.