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Il caso

Grandinata nel Teramano, assalto ai ricambi: centinaia di auto danneggiate e automobilisti costretti a rischiare le multe

Lunotti distrutti e pezzi introvabili dopo la violenta ondata di maltempo. Chi utilizza l’auto o il furgone per lavorare continua a circolare mostrando la prenotazione per la riparazione, ma il Codice della Strada non prevede deroghe

un'auto incidentata
un'auto incidentata
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Lunotti in frantumi, carrozzerie crivellate e veicoli di lavoro impossibili da lasciare fermi. Dopo la storica grandinata che ha colpito la provincia di Teramo, il centro ricambi è stato letteralmente preso d’assalto da centinaia di automobilisti alla disperata ricerca dei pezzi necessari per rimettere in sicurezza auto e furgoni. La richiesta è talmente elevata che molti ricambi risultano difficili da reperire, mentre i tempi di consegna e di sostituzione si allungano.

Una situazione particolarmente pesante per artigiani, commercianti, operai e professionisti che utilizzano quotidianamente i propri mezzi e non possono permettersi improvvisi periodi di fermo. Diversi proprietari, pur consapevoli dei rischi, continuano quindi a circolare con i cristalli danneggiati, sperando nella comprensione delle forze dell’ordine. In molti portano con sé la ricevuta della prenotazione o la documentazione del centro assistenza, nel tentativo di dimostrare la propria buona fede e l’impossibilità materiale di effettuare subito la riparazione.

Cosa prevede il Codice della Strada

Il Codice della Strada, tuttavia, non sembra lasciare spazio a particolari margini di tolleranza. Circolare con il lunotto rotto o gravemente danneggiato può comportare una sanzione da 87 a 344 euro, in base all’articolo 79, relativo all’efficienza dei veicoli. La situazione può aggravarsi in autostrada, dove sono previste ulteriori conseguenze e la possibile decurtazione di due punti dalla patente. Il lunotto posteriore, infatti, è considerato essenziale per garantire la corretta visibilità durante la guida e nelle manovre.Soluzioni provvisorie come cartoni, teli o pannelli possono limitare ulteriormente la visuale e aumentare il pericolo.

C’è poi il rischio che il cristallo lesionato ceda improvvisamente a causa delle vibrazioni provocate dalle buche, dal vento o dagli spostamenti del veicolo. Per il lunotto, inoltre, non è generalmente possibile procedere con una semplice riparazione: il cristallo deve essere sostituito integralmente, con costi e tempi che, dopo l’eccezionale grandinata, stanno mettendo in difficoltà centinaia di famiglie e imprese.

L'appello

Automobilisti e lavoratori chiedono ora buon senso nei controlli e tempi rapidi per la consegna dei ricambi. Perché, dopo i danni provocati dal cielo, il rischio è quello di dover pagare anche le conseguenze sulla strada.In fondo, nel Teramano, grandina sempre sul bagnato.