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La storia

«Gli Angeli esistono!»: due vigili urbani lasciano il servizio per aiutare una signora con gravi problemi di mobilità e restano con lei oltre l'orario di lavoro, fino a casa

Mario Mazzoni racconta che gli agenti hanno preso di peso la donna vedendola in difficoltà

Mario Mazzoni che ha raccontato la storia
Mario Mazzoni che ha raccontato la storia
di Tito Di Persio
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ROSETO DEGLI ABRUZZI. Ci sono gesti che non finiscono in nessun verbale, ma che chi li riceve non dimentica. Quello di due vigili urbani, Angelica Volpi e Innocenzo Ferraro, ha spinto una signora con gravi problemi di salute e di mobilità a riassumere la sua gratitudine in una frase semplice e definitiva: «Gli Angeli esistono!».

Oggi, 5 ottobre, la donna doveva sbrigare alcune pratiche essenziali, di quelle che non si possono rimandare. Per chi fatica a muoversi, anche pochi metri tra un'auto e lo sportello possono diventare un ostacolo insormontabile. A darle una mano sono state le Guide del Borsacchio. Mario Mazzoni ha raccontato la giornata in un post sui social: il gruppo ha curato il trasporto della signora in ben due filiali delle Poste e presso la caserma dei Carabinieri, tre tappe in cui era necessario accompagnarla di persona.

Il passaggio più difficile era quello dall'auto agli uffici, e proprio lì le Guide si sono trovate in difficoltà. È a questo punto che sono intervenuti i due agenti. Vedendo la situazione, Angelica Volpi e Innocenzo Ferraro hanno lasciato quello che stavano facendo per mettersi a disposizione della signora e dei volontari. L'hanno presa «di peso» e l'hanno portata in braccio dalla macchina agli uffici, e l'hanno fatto per ben quattro volte, a ogni spostamento.

Non si sono limitati a questo. Per ogni trasferimento hanno scortato il gruppo da un posto all'altro e hanno continuato ben oltre il proprio orario di lavoro, senza guardare l'orologio, fino a quando la signora non è rientrata in casa. Un'attenzione che è andata oltre il servizio e che ha trasformato una giornata di pratiche difficili in una giornata di aiuto concreto.

Mazzoni ha voluto ringraziarli pubblicamente: «Complimenti Angelica e Innocenzo, siete stati veramente encomiabili». Un riconoscimento che racconta un servizio svolto con generosità, a favore di una persona fragile che aveva bisogno non solo di un'incombenza sbrigata, ma di qualcuno disposto a farsi carico del suo problema fino in fondo.