Turismo
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di Tito Di Persio

GIULIANOVA. La presidente del Coordinamento Codice Rosso, Adele Di Rocco, ha espresso solidarietà e vicinanza a Marialuigia Orfanelli, che si è attivata a Giulianova dopo aver segnalato alle autorità alcuni episodi di vandalismo e la presenza di scritte su muri pubblici e privati.
«Presentare una denuncia formale non significa creare problemi. Significa prendersi cura del proprio territorio e chiedere che le regole vengano rispettate», afferma Di Rocco, sottolineando l'importanza della partecipazione dei cittadini alla tutela del territorio.A destare particolare preoccupazione è il fatto che, successivamente alla segnalazione, siano comparse alcune scritte rivolte proprio contro Marialuigia Orfanelli.
«Se tali episodi fossero collegati alla sua attività di segnalazione, ci troveremmo davanti a un fatto che merita la massima attenzione e un accertamento da parte delle autorità competenti», sottolinea la presidente del Coordinamento. Di Rocco lancia quindi un appello affinché nessun cittadino venga spinto al silenzio dalla paura di possibili conseguenze dopo aver denunciato o segnalato una situazione ritenuta problematica. «Non possiamo permettere che un cittadino venga indotto al silenzio per paura delle conseguenze di una denuncia o di una segnalazione», afferma, richiamando anche la propria esperienza personale a Sant'Egidio alla Vibrata.
Secondo la presidente, chi solleva problematiche, pone domande o chiede interventi deve poterlo fare liberamente, senza sentirsi isolato o intimidito. Da qui la richiesta alle istituzioni di prestare la massima attenzione alla vicenda e di effettuare gli opportuni accertamenti nelle sedi competenti.
«Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare i cittadini, non di farli sentire soli», ribadisce Di Rocco, chiedendo che venga tutelato chi ha esercitato il proprio diritto di segnalare.«Chi difende il territorio non deve essere messo a tacere. Chi denuncia non deve essere lasciato solo. La legalità si costruisce anche proteggendo il coraggio dei cittadini», conclude la presidente del Coordinamento Codice Rosso. E aggiunge: «Non siamo cittadini contro le istituzioni. Siamo cittadini che chiedono istituzioni presenti, attente e rispettose».