Sanità
Teramo, liste d’attesa senza fine: ecocolordoppler alle carotidi nel 2030
di Giancarlo Falconi

TERAMO. Il nome di Giulia Di Sabatino, la diciannovenne di Tortoreto tragicamente scomparsa la notte del suo compleanno nel 2015, torna a scuotere le aule del Tribunale di Teramo.
A distanza di anni da quel drammatico 1 settembre, la vicenda giudiziaria si trova a un bivio decisivo che vede contrapposte la tesi del suicidio e la strenua battaglia della famiglia per far emergere una verità diversa.
Il processo
Attualmente, l’attenzione è focalizzata sul processo che vede come unico imputato il trentacinquenne di Giulianova, Francesco Giuseppe Totaro, noto come Peppe. Il pubblico ministero, Laura Colica, ha formulato una richiesta di condanna a otto anni di reclusione con accuse pesantissime: induzione alla prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico.
Le tesi
Al centro del dibattimento ci sono alcune foto osé rinvenute nel cellulare dell’uomo, scatti che risalirebbero a quando la vittima era ancora minorenne e che hanno dato il via a questo filone d’inchiesta.
Di contro, la difesa sostenuta dall'avvocato Gennaro Lettieri punta all'assoluzione piena, sostenendo che il fatto non sussista o non sia stato commesso dall'imputato. La strategia difensiva descrive il legame tra Totaro e Giulia Di Sabatino come una relazione sentimentale consensuale, cercando di depotenziare la gravità delle prove digitali raccolte dagli inquirenti.
I genitori
Tuttavia, i genitori della ragazza, Luciano e Mary, costituitisi parti civili, non hanno mai accettato la sbrigativa archiviazione del caso come gesto volontario. Sullo sfondo della sentenza di primo grado prevista per il 5 marzo, si staglia infatti una nuova ed imminente istanza di riapertura del fascicolo relativo alla morte della giovane. L'obiettivo dei legali di famiglia è quello di contestare la tesi del suicidio dal cavalcavia della A14, portando nuovi elementi che possano finalmente far luce sulle ore precedenti alla caduta nel vuoto di Giulia Di Sabatino.